Russia e Ucraina si sono accordate per l’evacuazione di Oleshky, anche con la mediazione di Melania Trump
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La presidenza degli Stati Uniti ha annunciato che la first lady Melania Trump ha negoziato un accordo tra Russia e Ucraina per permettere l’evacuazione dei civili e l’ingresso di aiuti umanitari a Oleshky, una cittadina nella zona meridionale dell’Ucraina occupata dai russi dal 2022 e che da mesi non riceve rifornimenti di cibo e medicine. La Casa Bianca ha parlato di un «cessate il fuoco», ma Oleshky è completamente circondata da soldati russi, e non ci sono soldati ucraini. Sarebbe quindi più che altro una concessione unilaterale della Russia.
Russia e Ucraina hanno confermato la tregua, ma i loro annunci hanno ridimensionato parzialmente il ruolo di Melania Trump. Resta da vedere se le parti rispetteranno l’accordo: in passato altri cessate il fuoco annunciati non si erano concretizzati. Secondo il comunicato statunitense l’accordo dovrebbe entrare in vigore il 29 ottobre, ma lo stato maggiore russo ha detto che interromperà gli attacchi dalle 4 di mattina del 27 ottobre..
Secondo il comunicato della Casa Bianca, da quando l’accordo entrerà in vigore gli abitanti di Oleshky potranno decidere se lasciare la città e andare in una zona controllata dai russi o dagli ucraini. A Oleshky ci sono ancora tra i 1.500 e i 2.000 civili, dagli oltre 20mila prima della guerra. Da mesi sono senza elettricità, riscaldamento e acqua corrente, e con rifornimenti limitatissimi di cibo e altri beni essenziali. Non possono fuggire perché tutte le strade sono sorvegliate da droni, che attaccano qualunque veicolo. Molti degli abitanti rimasti sono anziani che hanno bisogno di cure mediche.
Venerdì scorso anche papa Leone XIV aveva telefonato al presidente russo Vladimir Putin per chiedergli una tregua umanitaria nella zona.
– Leggi anche: Che situazione c’è a Oleshky


