Il governo britannico ha approvato lo sfruttamento di un importante giacimento di gas nel mare del Nord

Una piattaforma petrolifera nel mare del Nord in Inghilterra, 19 luglio 2024 (Ian Forsyth/Getty Images)
Una piattaforma petrolifera nel mare del Nord in Inghilterra, 19 luglio 2024 (Ian Forsyth/Getty Images)

Il governo britannico guidato dal laburista Andy Burnham ha approvato l’estrazione di gas dal giacimento Jackdaw, che si trova nel mare del Nord a est della costa scozzese. Ha detto che i rifornimenti di gas alla rete britannica potranno iniziare già entro la fine di ottobre.

È una decisione importante sia perché si prevede che il giacimento aumenti la produzione nazionale di gas di circa il 6 per cento, una volta raggiunta la massima capacità, sia perché nel 2025 un tribunale scozzese aveva annullato l’autorizzazione per il suo sfruttamento, ritenendo che le valutazioni ambientali non fossero sufficienti e quindi che l’autorizzazione fosse stata data illecitamente. Il tribunale aveva stabilito che le valutazioni ambientali dovevano tenere conto non solo delle emissioni prodotte per estrarre il gas, ma anche di quelle prodotte quando il gas estratto viene bruciato.

Il programma elettorale del Partito Laburista nel 2024 prevedeva di non rilasciare nuove licenze per l’estrazione di petrolio e gas nel mare del Nord, ma di sfruttare quelle esistenti, come nel caso del giacimento Jackdaw. Burnham ha più volte parlato della necessità di avere un atteggiamento pragmatico in tema energetico, poiché il Regno Unito ha ancora bisogno di petrolio e gas, specialmente in un momento di forte instabilità nel settore per via della guerra in Medio Oriente. Alcuni partiti di destra, tra cui Reform UK, avevano fatto pressione su Burnham per fare un maggiore ricorso ai giacimenti del mare del Nord, come anche il presidente degli Stati Uniti Donald Trump.

Nelle prossime settimane il governo di Burnham dovrà decidere se autorizzare l’uso di un secondo e più grande giacimento, che si trova al largo delle isole Shetland, a nord della Scozia: conosciuto con il nome di Rosebank, è il più grande giacimento di petrolio non ancora sfruttato nel mare del Nord britannico. Anche le autorizzazioni per il suo sfruttamento erano state annullate nel 2025 dallo stesso tribunale scozzese, per lo stesso motivo.

È stata anche annunciata la creazione di un fondo che investirà il gettito fiscale ottenuto dal gas e dal petrolio estratti nel mare del Nord in progetti legati alle energie rinnovabili e a bassa emissione di carbonio. Il fondo avrà una dotazione iniziale di due miliardi di sterline (circa 2,4 miliardi di euro).