La polizia israeliana ha arrestato 10 persone per gli attacchi dei coloni in Cisgiordania
- Condividi
- X
- Regala il Post

Lunedì la polizia israeliana ha arrestato 10 israeliani sospettati di aver partecipato agli attacchi dei coloni in Cisgiordania dei giorni scorsi, in cui sono stati aggrediti diversi contadini palestinesi, una fotoreporter del Washington Post e una delegazione diplomatica europea.
Secondo quanto riportato dalla polizia, sono state coinvolte decine di agenti nell’operazione che ha portato agli arresti e che è stata chiamata “Olive Leaf”, foglia d’ulivo. Molti degli attacchi sono infatti avvenuti durante la raccolta delle olive, una delle tradizioni più sentite dai palestinesi ed essenziale per il sostentamento di molte comunità. Proprio per questo erano presenti molti giornalisti e attivisti stranieri, che hanno assistito agli attacchi o sono stati aggrediti.
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu aveva sostenuto che le immagini e le testimonianze disponibili non consentissero di ricostruire gli eventi e che gli episodi non dovessero essere sfruttati per screditare collettivamente i coloni israeliani. Il suo governo di destra include forze politiche apertamente vicine ai coloni e ha promosso politiche di espansione degli insediamenti in Cisgiordania.
Non succede molto spesso che ci siano arresti di israeliani in Cisgiordania: secondo i dati pubblicati il primo gennaio del 2026 da Yesh Din, un’organizzazione israeliana per i diritti umani, negli ultimi vent’anni il 93,6 per cento delle indagini sui crimini commessi dai coloni israeliani contro i palestinesi si è concluso senza incriminazione e nell’82 per cento dei fascicoli relativi alle indagini c’erano carenze investigative.


