In Albania ci sono stati nuovi scontri fra i manifestanti che protestavano contro il governo e la polizia
- Condividi
- X
- Regala il Post

Sabato nella capitale albanese Tirana ci sono stati nuovi scontri fra la polizia e i manifestanti durante le proteste studentesche che da martedì chiedono le dimissioni del governo. I manifestanti hanno lanciato pietre, bombe carta e petardi contro gli agenti, che hanno usato idranti, lacrimogeni e proiettili di gomma per disperderli. Più di mille persone sono state arrestate e quasi 400 sono state incriminate. Durante le proteste dei giorni scorsi i manifestanti hanno incendiato banche ed edifici governativi.
Gli studenti protestano perché le strutture delle università sono vecchie e inadeguate, per i costi troppo alti dell’istruzione e per la mancanza di opportunità di lavoro dopo la laurea, e chiedono al governo aiuti economici e maggiori investimenti nell’istruzione. Le rivendicazioni dei manifestanti si sono poi estese e ora riguardano anche la percezione di corruzione diffusa nel governo del primo ministro Edi Rama, in carica dal 2013.
Le proteste seguono quelle iniziate in primavera contro la decisione molto controversa del governo di permettere alla società di investimento di Jared Kushner, il genero del presidente statunitense Donald Trump, di costruire un resort di lusso all’interno di un’area naturale protetta sulla costa. Queste manifestazioni pacifiche sono state sostanzialmente ignorate dal governo, e questo ha alimentato un senso di frustrazione che ha contribuito agli scontri degli ultimi giorni.


