In Brasile la deforestazione è ai minimi da quando sono iniziate le misurazioni, nel 1988
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In Brasile i dati governativi indicano che quest’anno la deforestazione della foresta amazzonica ha raggiunto i livelli minimi da quando viene registrata, a partire dal 1988. Anche nel cerrado, una vasta regione di savana a sud della foresta amazzonica che nei decenni ha visto una grande espansione delle attività agricole, la deforestazione ha raggiunto i minimi dall’inizio delle registrazioni, nel 2001.
Dal 31 agosto 2025 al primo luglio 2026 in Amazzonia sono stati deforestati 3.300 chilometri quadrati (poco più della Valle d’Aosta), nel cerrado 5.500 chilometri quadrati (quanto la Liguria).
L’annuncio è stato fatto dal ministero dell’Ambiente sulla base dei dati del progetto statale di monitoraggio satellitare, chiamato Prodes. Arriva pochi giorni prima del ballottaggio delle presidenziali, in cui il presidente uscente di sinistra, Luíz Inacio Lula da Silva, affronta Flávio Bolsonaro, di estrema destra, figlio ed erede politico dell’ex presidente Jair Bolsonaro. Bolsonaro e suo figlio sono noti sostenitori di una maggiore deforestazione, mentre Lula ha fatto della protezione della foresta amazzonica uno dei propri obiettivi politici principali.
I dati di Prodes indicano che rispetto al 2022, ultimo anno del mandato di Jair Bolsonaro, la deforestazione è diminuita del 72 per cento in Amazzonia e del 48 per cento nel cerrado.


