Vi siete ricordati di celebrare la giornata nazionale della meraviglia?
Era domenica scorsa, e non è neanche la più bislacca tra tutte le 51 in vigore (troppe, secondo Mattarella)
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Mercoledì il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha scritto ai presidenti della Camera e del Senato per invitarli a limitare l’approvazione delle “giornate nazionali” di qualcosa, che stanno «vertiginosamente aumentando». Lo ha fatto dopo aver promulgato l’ultima, quella per il riciclo della carta. Il senso del suo richiamo è che più sono e più perdono valore, e in effetti a guardarle tutte è difficile dargli torto.
Solo nell’ultima legislatura ne sono state approvate 19. Nella seconda domenica di ottobre c’è la giornata nazionale della meraviglia, l’11 novembre è la giornata nazionale delle manifestazioni in abiti storici, il 25 gennaio quella della prevenzione veterinaria, il 15 aprile quella del made in Italy, il 20 gennaio la giornata nazionale del rispetto, il 24 giugno quella delle periferie urbane. «Non tutte appaiono avere la stessa levatura», ha scritto Mattarella. Un’elegante litote per dire che alcune sono un po’ inutili.
In totale le giornate nazionali istituite per legge sono 51 a cui se ne aggiungono altre 37 approvate senza una legge, le trovate tutte in questa grafica.
Nelle prossime settimane si vedrà se il richiamo di Mattarella avrà effetto: come ha scritto Pagella Politica, le commissioni di Camera e Senato stanno esaminando altre 12 proposte per l’istituzione di nuove giornate, tra cui una per le vittime del corpo nazionale dei vigili del fuoco, una per il panettone e una per gli italiani nel mondo.



