Mattarella dice che ci sono troppe “giornate nazionali” di qualsiasi cosa
Dopo quella sulla meraviglia e quella sul riciclo della carta ha chiesto al parlamento di darsi una regolata
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Giovedì, promulgando la legge che istituisce la giornata nazionale per il riciclo della carta, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha esortato il parlamento a limitare l’approvazione di giornate nazionali dedicate a questo o quell’altro tema, che sono ormai tantissime: «Il numero delle leggi che istituiscono giornate per segnalare valori, eventi, propositi, emozioni o aspetti della vita sta vertiginosamente aumentando», ha scritto Mattarella. «Avverto quindi l’esigenza di esortare a contenere in termini ragionevoli la tendenza ad accrescere i giorni dedicati».
La lettera formalmente era rivolta ai presidenti della Camera e del Senato, Lorenzo Fontana e Ignazio La Russa.
Mattarella ha detto di aver accettato di promulgare la legge che istituisce la giornata nazionale del riciclo della carta perché non c’erano «profili evidenti di incostituzionalità», così come aveva fatto la settimana scorsa per l’istituzione della giornata nazionale della meraviglia. Ma ha detto chiaramente che ci vede comunque dei problemi, non solo perché il proliferare di queste giornate ne svuota il significato, ma anche dal punto di vista pratico.
Molte di queste giornate infatti prevedono «la promozione di iniziative ad opera di uffici ed enti pubblici, particolarmente delle scuole, e talvolta anche delle università»: secondo Mattarella «diventa sempre più difficile, addirittura inverosimile» chiedere alle scuole di fare tutto ciò che comporta una giornata nazionale senza sottrarre tempo all’insegnamento delle materie scolastiche.
Il governo di Giorgia Meloni ha già istituito 20 giornate nazionali, in aggiunta ad altre 16 istituite dalle due precedenti legislature: in totale le giornate nazionali dedicate oggi sono 51. Nella lettera Mattarella ha riconosciuto che alcune di queste hanno un valore significativo per il tipo di messaggi o di valori che esprimono, ma ha detto che «non tutte appaiono avere la stessa levatura», e che molte sono state istituite senza un criterio omogeneo di qualche tipo.
In Italia per istituire una nuova giornata nazionale, così come per introdurre giorni festivi, serve una legge, e deve essere quindi approvata dal parlamento. Si aggiungono a quelle incluse nel calendario ufficiale delle Nazioni Unite (ONU) o dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS), create allo scopo di portare all’attenzione mondiale argomenti importanti per qualche motivo: c’è la giornata internazionale contro il tabacco, quella dei donatori di sangue, quella delle malattie rare, quella contro il cancro, tra le altre.
Tra le giornate nazionali istituite durante il governo di Giorgia Meloni, invece, ci sono quella del Made in Italy, quella dell’educazione e prevenzione contro la violenza sul personale scolastico, quella dell’agricoltura, del rispetto, delle periferie urbane, dei giornalisti uccisi a causa della loro professione, della meraviglia appunto, e ora anche del riciclo della carta.
– Leggi anche: Le giornate nazionali e internazionali di qualsiasi cosa, spiegate bene


