L’ospedale Monaldi di Napoli risarcirà con quasi un milione di euro la famiglia del bambino morto dopo un trapianto di cuore sbagliato
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L’azienda ospedaliera dei Colli, che comprende gli ospedali Monaldi, Cotugno e Cto di Napoli, risarcirà con 960mila euro la famiglia del bambino che il 21 febbraio era morto dopo aver subìto un trapianto di cuore sbagliato al Monaldi. L’azienda pagherà inoltre circa 41mila euro di spese legali, per un totale di poco più di un milione di euro. La cifra, comunicata in una delibera pubblicata l’8 ottobre, è stata concordata con la famiglia per evitare una causa civile, senza che siano state ancora accertate le responsabilità dei singoli medici coinvolti.
Francesco Petruzzi, l’avvocato della famiglia, ha spiegato al Corriere della Sera che l’accordo non comprende tutti i possibili danni: restano esclusi quelli legati a un eventuale reato di falso e le spese per gli accertamenti medico-legali sostenute dalla famiglia durante le indagini. Per questo, secondo Petruzzi, la famiglia potrà ancora costituirsi parte civile nell’eventuale processo per omicidio colposo e chiedere ulteriori risarcimenti.
Nel dicembre del 2025 era stato trovato un cuore per il bambino, che aveva due anni e mezzo e che aspettava un trapianto da poco dopo la sua nascita. Un gruppo di chirurghi del Monaldi era andato a Bolzano per prelevarlo e lo aveva conservato, secondo il protocollo, in tre sacchetti sterili dentro a un contenitore a una temperatura di 4 gradi. Le procedure prevedono che per mantenerlo freddo si sarebbe dovuto usare del ghiaccio tritato, non a contatto diretto con l’organo. Secondo le ricostruzioni, invece, durante il trasporto fu usato ghiaccio secco, composto da anidride carbonica solida, che raggiungendo una temperatura di circa -78 °C aveva provocato lesioni al cuore, danneggiandolo irrimediabilmente
La procura di Napoli sta indagando sugli errori commessi nel trapianto di cuore: al momento sono indagati sette medici del Monaldi per omicidio colposo in concorso, mentre non ci sono indagati tra il personale dell’ospedale di Bolzano.
– Leggi anche: Come si decide a chi trapiantare prima un cuore nuovo


