Per il secondo giorno consecutivo in Albania gli studenti hanno protestato danneggiando la sede del ministero dell’Istruzione
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Mercoledì a Tirana, capitale dell’Albania, decine di migliaia di studenti hanno protestato contro il governo. Le manifestazioni erano iniziate martedì in modo pacifico, mentre oggi gli studenti si sono radunati davanti al ministero dell’Istruzione e alcuni di loro hanno lanciato dei sassi contro l’edificio danneggiando le ringhiere e hanno incendiato dei bidoni della spazzatura. La polizia è intervenuta con cannoni ad acqua e gas lacrimogeni per disperdere i manifestanti. Reuters, citando un testimone, scrive che sono state danneggiate anche due banche vicine al ministero. La polizia ha detto di aver arrestato circa 40 persone.
Gli studenti protestano contro le condizioni delle università, ritenute scadenti e troppo costose, e le scarse prospettive lavorative e di stipendio dopo la laurea. In generale gli studenti denunciano la corruzione della classe politica e chiedono le dimissioni del primo ministro Edi Rama.
A giugno in Albania c’erano già state grosse proteste contro la costruzione di un resort di lusso legato alla società di Jared Kushner, marito di Ivanka Trump e genero di Donald Trump, che si erano via via trasformate nelle più grandi manifestazioni antigovernative della storia recente del paese.


