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  • Mercoledì 14 ottobre 2026

Per due notti l’Ucraina non ha ricevuto dagli alleati avvertimenti sugli attacchi russi

E ha avuto meno tempo per allertare la popolazione: non si sa perché sia successo, ma c’è l’ipotesi che lo abbia voluto Trump

Un pompiere al lavoro per spegnere l'incendio in un condominio causato da un bombardamento russo, a Kyiv, il 13 ottobre 2026 (AP/Evgeniy Maloletka)
Un pompiere al lavoro per spegnere l'incendio in un condominio causato da un bombardamento russo, a Kyiv, il 13 ottobre 2026 (AP/Evgeniy Maloletka)
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Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha detto che per due notti consecutive, il 12 e il 13 ottobre, i paesi alleati dell’Ucraina non hanno passato informazioni di intelligence in anticipo su bombardamenti russi contro Kyiv. È una notizia grossa: l’Ucraina dipende da queste informazioni per limitare i danni provocati dai bombardamenti.

Nei giorni scorsi Axios e Financial Times avevano scritto, citando alcune fonti, che gli Stati Uniti avevano minacciato di interrompere la condivisione dell’intelligence con l’Ucraina per convincerla a sospendere gli attacchi contro le raffinerie russe.

Zelensky non ha menzionato esplicitamente gli Stati Uniti, né ha detto che la mancata condivisione delle informazioni sia stata intenzionale. Il presidente statunitense Donald Trump ha negato che gli Stati Uniti avessero interrotto le comunicazioni all’Ucraina, senza però spiegare perché non fossero arrivati gli avvertimenti sui due bombardamenti.

L’Ucraina dipende dall’intelligence dei paesi alleati, soprattutto degli Stati Uniti, per individuare tempestivamente il lancio dei missili russi, in particolare quelli balistici, e avvertire la popolazione prima del loro arrivo. Senza queste informazioni, come è stato nel caso degli attacchi su Kyiv delle scorse notti, gli allarmi vengono dati con ritardo, e quindi le persone hanno molto meno tempo per mettersi al sicuro. Il secondo bombardamento, compiuto martedì, ha colpito una centrale elettrica e un palazzo residenziale, uccidendo almeno 2 persone e ferendone più di 20.

I rapporti tra il governo degli Stati Uniti e l’Ucraina sono molto peggiorati negli ultimi giorni: Trump ha fatto pressioni su Zelensky perché smetta di bombardare le raffinerie e le infrastrutture energetiche della Russia.

Il prezzo del gasolio è aumentato moltissimo in tutto il mondo, come effetto della guerra in Medio Oriente e anche dei bombardamenti ucraini contro le raffinerie russe. Anche negli Stati Uniti è a livelli molto alti, e per Trump è un problema, perché sta danneggiando la sua popolarità in vista delle elezioni per la Camera e il Senato, che sono in programma il 3 novembre.

Il 9 ottobre Trump aveva sospeso le sanzioni sulle esportazioni di gasolio russo, sempre nella speranza di far scendere i prezzi del carburante. Aveva anche detto che Russia e Ucraina si erano accordate per sospendere gli attacchi a vicenda sulle proprie infrastrutture energetiche: gli attacchi però sono continuati come prima.