L’aeroporto di Riyad resterà chiuso fino a sabato a causa degli attacchi degli Houthi
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L’aeroporto Re Khalid di Riyad, la capitale dell’Arabia Saudita, resterà chiuso fino a sabato 17 ottobre. Dopo gli attacchi degli ultimi giorni rivendicati dagli Houthi, il gruppo politico e militare che governa parte dello Yemen e contro cui l’Arabia Saudita sta di fatto combattendo una guerra, le compagnie aeree hanno infatti cancellato i voli da e per Riyad.
L’aeroporto Re Khalid è il secondo aeroporto più trafficato del paese dopo quello di Gedda. Era chiuso da sabato scorso, giorno in cui c’era stato un attentato che aveva ucciso 13 persone e causato oltre 300 feriti, il più grave nel paese da oltre un decennio e il singolo attacco con più morti in un paese arabo del golfo Persico da quando a febbraio era cominciata la guerra in Medio Oriente. Domenica c’era stato un altro attacco in cui era stata uccisa una persona.
Gli Houthi sono un gruppo sciita alleato dell’Iran. Governano parte dello Yemen dal 2014, quando con un’operazione militare conquistarono la capitale Sana’a cacciando il governo internazionalmente riconosciuto e appoggiato dall’Arabia Saudita. Cominciò una lunga guerra civile, in cui i sauditi sostennero il governo yemenita. Nel 2022 fu raggiunta una tregua che ridusse notevolmente i combattimenti, senza però mettere fine al conflitto. Gli Houthi continuarono a controllare parte del paese.
Nelle scorse settimane i combattimenti si sono intensificati nuovamente: dopo alcuni attacchi degli Houthi, l’Arabia Saudita ha avviato una nuova offensiva in territorio yemenita.
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