L’aeroporto di Riyad è stato attaccato di nuovo
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C’è stato un nuovo attacco all’aeroporto King Khalid di Riyad, la capitale dell’Arabia Saudita, dopo quello di sabato che ha provocato 12 morti e più di 300 feriti: lo ha riferito l’autorità saudita per l’aviazione civile, secondo cui un «proiettile non identificato» avrebbe provocato un incendio, il ferimento di alcune persone e danni alla struttura che sono ancora in corso di valutazione.
L’aeroporto è chiuso da sabato pomeriggio ed è rimasto chiuso anche domenica; il governo ha annunciato che per sicurezza gli alunni delle scuole di Riyad dovranno fare lezione da casa per tutta la prossima settimana.
Gli attacchi sono stati rivendicati dagli Houthi, il gruppo politico e militare che governa parte dello Yemen e contro cui l’Arabia Saudita sta di fatto combattendo una guerra. Quello di sabato è il più grosso attacco subìto dall’Arabia Saudita da almeno un decennio, e il singolo attacco con più morti in un paese arabo del golfo Persico da quando a febbraio è cominciata la guerra in Medio Oriente.


