Gli agenti anti-immigrazione hanno perquisito la casa della deputata Democratica Ilhan Omar, grande critica di Trump

Un agente della Homeland Security fuori dalla casa di Ilhan Omar a Washington, il 12 ottobre
Un agente della Homeland Security fuori dalla casa di Ilhan Omar a Washington, il 12 ottobre (AP Photo/J. Scott Applewhite)

Lunedì agenti del dipartimento per la Sicurezza nazionale (DHS nell’acronimo inglese), l’agenzia di sicurezza interna degli Stati Uniti, hanno perquisito la casa di Ilhan Omar a Washington. Omar è una deputata dell’ala più a sinistra dei Democratici ed è molto critica verso il presidente statunitense Donald Trump, Repubblicano. A gennaio Trump aveva scritto sui social che Omar era sotto indagine da parte del DHS, il quale ha confermato che la perquisizione è avvenuta nel contesto di un’indagine federale: secondo i media statunitensi, sarebbe legata a presunte irregolarità nelle pratiche con cui la famiglia di Omar si trasferì negli Stati Uniti dalla Somalia a metà anni Novanta.

Omar ha sempre definito accuse simili come politicamente motivate. Ha 44 anni, è nata in Somalia (in passato Trump l’ha insultata per le sue origini) e nel 2019 è diventata la prima donna musulmana a essere eletta al Congresso degli Stati Uniti assieme a Rashida Tlaib. Fa parte del gruppetto di deputati progressisti noto come The Squad, “la squadra”, capitanato dalla più nota Alexandria Ocasio-Cortez, ed è candidata per la rielezione in Minnesota alle elezioni di metà mandato del prossimo 3 novembre, a cui i Repubblicani arrivano in svantaggio. Omar ha definito la perquisizione un tentativo di intimidire «i nemici politici e strumentalizzare le forze dell’ordine federali», aggiungendo che non si farà «zittire».

Storicamente il dipartimento di Giustizia, che ha ottenuto il mandato di perquisizione, evita gli atti investigativi nei 60 giorni che precedono le elezioni, per evitare che possano influenzarle. In questo caso ne mancano 22. Gli agenti che hanno compiuto la perquisizione sono dell’Homeland Security Investigations, una divisione dell’ICE, la polizia federale di cui si era parlato moltissimo negli scorsi mesi per i suoi metodi brutali. Durante il secondo mandato di Trump, il dipartimento di Giustizia ha avviato più volte indagini contro personaggi pubblici percepiti come nemici del presidente, come l’ex direttore dell’FBI James Comey, la procuratrice generale di New York Letitia James e l’ex consigliere per la Sicurezza nazionale degli Stati Uniti John Bolton.