Ayanna Pressley e Alexandria Ocasio-Cortez alla Casa Bianca dopo una conferenza stampa, 10 luglio 2019 (Zach Gibson/Getty Images)
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  • lunedì 15 Luglio 2019

I tweet razzisti di Trump contro quattro deputate

Nessuna delle quattro è bianca, e lui le ha invitate a tornare da dove sono venute

Ayanna Pressley e Alexandria Ocasio-Cortez alla Casa Bianca dopo una conferenza stampa, 10 luglio 2019 (Zach Gibson/Getty Images)

Domenica 14 luglio il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha attaccato un gruppo di quattro deputate del Partito Democratico, invitandole a tornare da dove sono venute. Senza nominarle esplicitamente, Trump faceva riferimento a quattro donne non bianche, tre delle quali peraltro sono nate negli Stati Uniti: Alexandria Ocasio-Cortez, nata a New York da genitori portoricani, l’afro-americana Ayanna Pressley, Rashida Tlaib, figlia di immigrati palestinesi, e Ilhan Omar, nata in Somalia ed emigrata successivamente in Minnesota. Le deputate – elette alle ultime elezioni di metà mandato e dell’ala più di sinistra del Partito Democratico – si sono opposte con radicalità alle pessime condizioni di detenzione dei migranti nei centri al confine e alla sua politica della “tolleranza zero”. Trump ha scritto:

«È così interessante vedere deputate Democratiche ‘progressiste’, che sono originariamente venute da paesi in cui i governi sono una completa e totale catastrofe, i peggiori, più corrotti e inetti al mondo (quando non hanno proprio un governo), adesso dire ad alta voce al popolo degli Stati Uniti, la nazione più grande e potente sulla Terra, come il nostro governo deve essere gestito… Perché non se ne tornano indietro e aiutano a sistemare i posti totalmente guasti e infestati dal crimine dai quali provengono? Poi potranno tornare e mostrarci come hanno fatto».

Trump ha anche ironizzato sul fatto che Nancy Pelosi – speaker alla Camera, a sua volta criticata dalle quattro deputate – «sarebbe molto contenta di organizzarvi velocemente e gratuitamente il viaggio».

Gli attacchi di Trump sono stati giudicati da moltissimi come razzisti – le quattro donne non sarebbero davvero statunitensi per via delle loro origini, secondo lui – e hanno causato molte reazioni e risposte, a partire da quelle di Nancy Pelosi che ha preso immediatamente le parti delle quattro donne spiegando quale sia secondo lei il vero obiettivo del presidente.

Dopo le parole di Pelosi, Trump ha replicato: «È così triste vedere i democratici schierarsi con persone che parlano male del nostro paese e che odiano Israele» (Trump faceva riferimento ad alcune recenti dichiarazioni di Ilhan Omar). E ancora: «Chiamano i loro avversari, inclusa Nancy Pelosi, RAZZISTI. Il loro disgustoso linguaggio e le cose terribili che dicono degli Stati Uniti non possono essere fatte passare».

Una delle deputate coinvolte, riprendendo le parole di Trump sul paese in cui lei dovrebbe tornare, ha scritto: «Signor Presidente, come membri del Congresso, l’unico paese al quale prestiamo giuramento sono gli Stati Uniti. Ecco perché lottiamo per proteggerli dal peggiore, il più corrotto e inetto presidente che abbiamo mai visto»

Alexandria Ocasio-Cortez ha a sua volta scritto che il problema di Trump è che non accetta l’America che le ha elette.