Donald Trump ha annunciato un «cessate il fuoco sull’energia» tra Russia e Ucraina ma c’è molto, molto scetticismo
- Condividi
- X
- Regala il Post

Domenica pomeriggio il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato che Ucraina e Russia avrebbero trovato un accordo per un «cessate il fuoco sull’energia», attivo immediatamente. «Non violatelo!», ha scritto sul suo social Truth.
C’è però molto scetticismo: non è davvero chiaro se questo accordo esista e perfino gli ucraini sono confusi. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha detto ad Axios che l’accordo «mi giunge nuovo. Ma se i russi hanno accettato il cessate il fuoco, lo farà anche l’Ucraina». La Russia non ha fatto commenti. Non sarebbe la prima volta che Trump annuncia accordi che non esistono, o che devono ancora finire di essere negoziati. Trump aveva detto esattamente la stessa cosa un mese fa, ma l’accordo era del tutto falso.
Un «cessate il fuoco sull’energia» significherebbe che, pur senza interrompere tutte le altre attività militari, Russia e Ucraina accetterebbero di non bombardare le rispettive infrastrutture energetiche. Sarebbe una delle maggiori svolte diplomatiche degli ultimi tempi nella guerra in Ucraina: anche per questo c’è grande scetticismo attorno all’annuncio di Trump.
Sia la Russia sia l’Ucraina bombardano le rispettive infrastrutture energetiche. La Russia in maniera più indiscriminata, con l’obiettivo tra le altre cose di bloccare i servizi per i civili, compreso il riscaldamento d’inverno. L’Ucraina si concentra invece sulle raffinerie e sulle strutture legate al petrolio, per mettere pressione sull’economia russa che è fortemente dipendente dalle esportazioni di idrocarburi.
Negli ultimi giorni i bombardamenti ucraini (e non quelli russi) avevano fatto molto innervosire Trump, che ha accusato l’Ucraina di provocare con i suoi attacchi un aumento del prezzo dei carburanti. In realtà la ragione principale dell’aumento è la guerra in Medio Oriente cominciata da Trump stesso, ma Trump trova politicamente più conveniente accusare l’Ucraina.
Anche per questo venerdì Trump aveva negoziato con la Russia un accordo per l’esportazione di gasolio russo sul mercato mondiale e la conseguente sospensione delle sanzioni statunitensi. Quando Zelensky se ne era lamentato, Trump lo aveva attaccato duramente, arrivando a chiedere la sua rimozione da presidente dell’Ucraina.
Non è dunque chiaro come, da questa rottura, si potrebbe essere arrivati a un risultato diplomatico delicatissimo come un «cessate il fuoco sull’energia» nel giro di poche ore.


