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  • Giovedì 8 ottobre 2026

La Wikipedia del calcio dilettantistico in Italia

Su Tuttocampo si trovano notizie, risultati e cronache di migliaia di partite, inserite da chi le guarda o le gioca

di Leonardo Terno

Un allenamento della squadra di Eccellenza del Muggiò, nel 2024 (Marco Ottico/LaPresse)
Un allenamento della squadra di Eccellenza del Muggiò, nel 2024 (Marco Ottico/LaPresse)
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È difficile che chi gioca a calcio a livello dilettantistico o segue il calcio locale non conosca Tuttocampo. Anzi è probabile che ne guardi il sito con una certa frequenza e che abbia l’app sul telefono. Su Tuttocampo ci sono calendari, classifiche, notizie e aggiornamenti in tempo reale su tutti i campionati dilettantistici italiani. Per esempio un calciatore trova sull’app l’indirizzo del campo dove dovrà giocare, un allenatore si informa sulle squadre avversarie e un genitore che non può presenziare alla partita del figlio rimane aggiornato sul risultato. E ognuno di loro può, dopo averla vista o anche giocata, contribuire con voti, aggiornamenti e risultati.

Tuttocampo fu fondata nel 2006 da due ragazzi della provincia di Padova, Filippo Salmaso e Nicola Canella. All’inizio era un sito d’informazione sul calcio locale di un pezzo di Veneto, ma già dal 2011, anno in cui fu resa disponibile l’app su Play Store, iniziò a coprire tutto il calcio dilettantistico nazionale.

Oggi è una delle app più scaricate nell’informazione sportiva. Secondo Leonardo Scalzi, che ne è chief growth officer (cioè il responsabile della crescita del progetto), all’inizio di ottobre Tuttocampo aveva più di 3 milioni di utenti attivi. Sul sito c’è scritto che, da quando esiste, Tuttocampo ha raccolto dati di oltre 100mila squadre e di oltre 3 milioni di calciatori.

Chi la gestisce la definisce «la Wikipedia del calcio dilettantistico».

Secondo l’ultimo report della Federcalcio in Italia ci sono circa 64mila squadre dilettantistiche (quelle dalla Serie D alla Terza categoria, l’ultima, oltre la quale non si può retrocedere), con oltre 1 milione di tesserati.

Quello che succede in questa parte del calcio italiano viene raccontato solo dalla stampa locale, e nemmeno sempre. Tuttocampo ha successo perché colma quel vuoto, occupandosi anche di tutti i livelli anche del calcio femminile, e anche di calcio giovanile (dall’under 14 in su) e di base (sotto i 13 anni), di beach soccer e di calcio a 5 e a 7. Sul sito ci sono anche sezioni dedicate agli eSports (le competizioni con i videogiochi) e ai campionati organizzati dal CSI, cioè non agonistici. Se è calcio in un qualche modo regolamentato da una federazione (non solo la Federcalcio), Tuttocampo lo segue.

L’inserimento di dati e informazioni e l’aggiornamento dei risultati avvengono attraverso un meccanismo di crowdsourcing, cioè grazie al contributo di moltissime persone esterne a Tuttocampo, che decidono di collaborare gratuitamente nel bene di un interesse generale.

Gli utenti registrati, che sono soprattutto società sportive, ragazzi e ragazze che giocano o persone che vanno a vedere le partite, possono infatti inserire risultati, marcatori, foto, video, commenti, cronache. Fa comodo a loro, che così hanno dati aggiornati e archiviati sulle partite che li riguardano (e di cui possono dare o darsi i voti); ma fa molto comodo anche a chiunque voglia saperne di più per tifo, curiosità o necessità.

Su sito e app ci sono informazioni di molti calciatori e calciatrici dilettanti (nome, cognome, squadra e spesso foto), non sempre maggiorenni. Sono comunque informazioni minime, e a caricarle sono gli utenti o le squadre (le foto sono in genere quelle ufficiali fatte a inizio stagione). Tuttocampo dice di non poter dare «garanzie sulla validità dei contenuti» e che «ogni contributore è responsabile dei propri inserimenti».

Se un utente trova un errore nei dati inseriti da altri, può fare una segnalazione, che viene gestita dallo staff di Tuttocampo. Una piccola percentuale di questi errori rimane, ma è comunque possibile informarsi in modo attendibile su migliaia di partite in tutta Italia. In un post su LinkedIn dello scorso novembre Scalzi scriveva che i video di highlights caricati dagli utenti ogni mese erano più di 8mila. Questi video sono principalmente spezzoni di partite o gol ripresi dai tifosi in tribuna con i propri telefoni.

Su Tuttocampo ci sono anche varie sezioni tematiche. Su “Annunci” giocatori e giocatrici possono proporsi alle squadre, e le squadre stesse possono cercare rinforzi per completare le rose o proporre ad altre squadre di organizzare partite amichevoli. La sezione Archivio Storico permette invece agli utenti di trovare classifiche, risultati e statistiche delle stagioni passate.

Tre annunci sull’app di Tuttocampo

Una novità aggiunta quest’anno è il Fantacampo, ispirato al più noto Fantacalcio, dove gli utenti schierano ogni settimana una formazione composta da giocatori di diverse squadre e si sfidano in un campionato fittizio. A differenza del Fantacalcio, dove si scelgono giocatori di Serie A, nel Fantacampo ci sono i giocatori delle categorie dilettantistiche.

Negli ultimi anni sono nate anche delle redazioni provinciali, create in modo spontaneo da persone appassionate. Le redazioni fanno capo a uno o più referenti regionali e si comportano di fatto da media sportivi, facendo interviste, scrivendo articoli e informando sui trasferimenti dei calciatori dilettanti.

Una delle redazioni più seguite in Italia è quella che segue i campionati dilettantistici e giovanili della provincia di Lodi; ha circa 6.700 follower su Instagram. Il direttore della redazione di Lodi ha spiegato al Post che il progetto è nato nel 2024 dopo aver ricevuto l’approvazione da parte della redazione nazionale. Tuttocampo Lodi pubblica interviste post-partita, articoli e rubriche come “L’uomo della Domenica”, un’intervista-ritratto ai giocatori che più si rendono protagonisti nelle partite del fine settimana. A lavorare per queste redazioni sono in gran parte ragazzi giovani e volontari, ma in alcuni casi ricevono piccoli compensi e possono avere accesso all’iscrizione all’albo come giornalisti pubblicisti.

Uno screenshot dalla pagina Instagram di Tuttocampo Lodi

Nella stagione 2025/2026 Tuttocampo è stato media partner della Divisione Calcio a 5 e quest’anno ha avviato una collaborazione con Veo Technologies, un’azienda che produce telecamere per riprendere le partite. Offre anche un programma di assistenza alle squadre per la gestione dei siti web e uno spazio pubblicitario ai loro sponsor: per inserire uno sponsor le squadre pagano Tuttocampo 199 euro per un anno fino alla Prima categoria, 299 se giocano in Promozione o Eccellenza e 399 se sono di Serie D.

Proprio la pubblicità è la maggiore fonte di ricavo dell’azienda: su app e sito sono presenti molti banner pubblicitari, che è possibile rimuovere con pochi euro grazie a un abbonamento mensile o annuale. Dal 2017 Tuttocampo è una testata giornalistica registrata e fa capo a Tuttomedia S.R.L., una società di Padova attiva nella pubblicità e nel marketing.