L’ex capo dei servizi segreti esteri tedeschi è stato arrestato con l’accusa di spionaggio
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August Hanning, l’ex presidente del BND, il servizio tedesco di intelligence estera, è stato arrestato con l’accusa di spionaggio, acquisizione illecita di segreti di stato e tentato tradimento. Assieme a lui è stato arrestato anche un suo ex collaboratore, identificato solo come Manfred D., che era stato il capo della sua segreteria al BND e che ha lavorato a lungo nell’intelligence tedesca. Manfred D. è accusato di concorso in tentato tradimento e in spionaggio.
Hanning ha guidato il BND dal 1998 al 2005 e successivamente è stato sottosegretario al ministero dell’Interno fino al 2009. Come si legge in un comunicato diffuso dalla procura federale, secondo gli inquirenti nel 2010 Hanning si sarebbe accordato con Manfred D. per farsi passare informazioni riservate in cambio di un compenso. Hanning avrebbe poi usato quelle informazioni per la sua attività di consulenza privata, che aveva avviato dopo aver lasciato il ministero dell’Interno.
In un caso, secondo la procura, avrebbe usato il materiale fornito da Manfred D. per redigere un’analisi destinata a un dipendente di un servizio di intelligence straniero. Secondo quanto è emerso nelle indagini finora, dal 2010 al 2022 Manfred D. avrebbe fornito a Hanning circa duemila documenti, molti dei quali classificati.


