Il procuratore generale della Bolivia è stato arrestato con accuse di riciclaggio e narcotraffico
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La polizia boliviana ha arrestato il procuratore generale del paese Roger Mariaca e altre 13 persone, accusate di essere coinvolte nel narcotraffico. Lunedì il governo degli Stati Uniti aveva revocato il visto a Mariaca e ad altri funzionari di paesi sudamericani che accusa di corruzione.
Mariaca è stato arrestato all’aeroporto di Santa Cruz. Era stato nominato nel 2024 (in teoria per un mandato di sei anni) dal vecchio presidente Luis Arce, del partito di sinistra dell’ex presidente Evo Morales che aveva governato in Bolivia per vent’anni. A novembre però si è insediato un presidente di destra, Rodrigo Paz, che si è avvicinato molto agli Stati Uniti. Il segretario di Stato americano Marco Rubio ha lodato gli arresti.
Il ministro dell’Interno boliviano Marco Antonio Oviedo ha sostenuto che sia stata «smantellata un’organizzazione criminale radicata nel sistema giudiziario». Mariaca è accusato di narcotraffico e riciclaggio, e di avere facilitato nel 2023 la liberazione del narcotrafficante Sebastián Marset (oggi in carcere negli Stati Uniti) ricevendone in cambio denaro.


