Un quasi record del mondo fatto con un tendine d’Achille rotto
Tigst Assefa lo ha mancato per poco più di un minuto, ma ha comunque vinto una maratona correndo nel finale quasi «con una gamba sola»
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Il 27 settembre la 29enne etiope Tigst Assefa ha vinto la gara femminile della maratona di Berlino col terzo miglior tempo di sempre per una donna sulla distanza di 42 chilometri e 195 metri. Assefa c’è riuscita nonostante un grave infortunio al tendine d’Achille durante i chilometri finali della gara, i cui dettagli si sono saputi il giorno dopo.
Per gran parte della maratona Assefa è stata più veloce del record del mondo, e ha vinto con oltre cinque minuti di vantaggio sulla seconda classificata. Ci ha messo 2 ore, 11 minuti e 4 secondi, mentre il record del mondo – fatto nel 2024 dalla keniana Ruth Chepngetich – è di 2 ore, 9 minuti e 56 secondi. Senza l’infortunio, che l’ha notevolmente rallentata negli ultimi chilometri, Assefa l’avrebbe probabilmente battuto. Ma è già solo sorprendente che sia riuscita a correre e vincere, arrivando peraltro solo 68 secondi rispetto al record del mondo. Fino al quarantesimo chilometro era in vantaggio di dieci secondi; poi però ha iniziato a zoppicare vistosamente
Subito dopo il traguardo, Assefa si è accasciata per terra, dov’è stata assistita dal connazionale ed ex fortissimo maratoneta Haile Gebrselassie. Si è toccata subito dietro la gamba destra, nella parte inferiore del polpaccio: è stato il momento in cui tanti hanno capito che, piuttosto che crampi, si trattava di un infortunio al tendine d’Achille.
Il tendine d’Achille (o tendine calcaneale) è il più grosso e il più resistente tendine del corpo umano. Collega i muscoli del polpaccio al calcagno, l’osso del tallone, e ha quindi un ruolo fondamentale nella corsa. Quando la tensione è troppo alta per troppo tempo, il tendine può lesionarsi o, nei casi peggiori, rompersi. Ad Assefa è successo il caso peggiore, come ha spiegato il suo manager, l’ex maratoneta italiano Gianni Demadonna.
«Con un tendine in quelle condizioni, non so come abbia fatto a portare a termine la gara. Guardando le immagini, si vede che correva con una gamba sola, mentre l’altra si limitava ad appoggiarla per terra, senza esercitare alcuna spinta», ha detto Demadonna.
Subito dopo la gara, Assefa ha saltato i festeggiamenti, il podio e la conferenza stampa. Con un aereo privato è andata a Monaco di Baviera, dove lunedì è stata operata da chirurghi specialisti del tendine d’Achille. Demadonna ha detto all’agenzia di stampa francese AFP che il tendine d’Achille di Assefa ha subìto «una rottura completa», e che ne ha influenzato la corsa dal 31esimo chilometro, peggiorando molto dopo il 40esimo.
Assefa è da anni tra le maratonete più forti del mondo. Nel 2024, alle Olimpiadi di Parigi, arrivò seconda dietro la nederlandese Sifan Hassan, e ha vinto cinque volte due delle maratone più prestigiose al mondo, quelle di Berlino e di Londra.
– Leggi anche: Il tendine d’Achille è il tallone d’Achille dei giocatori dell’NBA?



