L’Estonia ha accusato la Russia di un incendio in una fabbrica di armi che rifornisce anche l’Ucraina, avvenuto quest’estate
- Condividi
- X
- Regala il Post

L’Estonia ha attribuito a un sabotaggio russo un incendio avvenuto tra il 14 e il 15 agosto scorso nella Milrem Robotics, una fabbrica in territorio estone che fornisce droni all’Ucraina. La Russia ha negato il proprio coinvolgimento, come fa sempre in questi casi.
Il ministro degli Esteri Margus Tsahkna ha detto che i servizi segreti interni sono giunti a questa conclusione in seguito a un’indagine che ha portato anche all’arresto di tre uomini con cittadinanza lettone residenti in Russia, già coinvolti in attacchi simili e sospettati di essere gli esecutori materiali del sabotaggio. Sono già stati estradati dalla Lettonia all’Estonia, dove si trovano ora in attesa del processo.
Nell’ultimo anno i cosiddetti “attacchi ibridi” russi contro paesi europei sono aumentati. Sono diventati così frequenti e gravi che alcuni esperti in Europa stanno cominciando a ritenere che questa definizione rischi di minimizzare il problema. Per la Russia sono un modo per distogliere attenzione e forze dal sostegno all’Ucraina, oltre che per testare le difese della NATO e la volontà effettiva dei governi di rispettare la clausola di intervento in caso di attacco a uno dei membri.
– Leggi anche: Gli attacchi ibridi della Russia in Europa sono sempre meno ibridi


