In Svizzera ha vinto il “no” al referendum per irrigidire le condizioni della neutralità

(Jean Christophe Bott/EPA/ANSA)
(Jean Christophe Bott/EPA/ANSA)

Il referendum che proponeva di irrigidire le condizioni della neutralità svizzera è stato respinto: i “No” sono stati circa il 70 per cento dei voti, e hanno vinto in tutti i Cantoni (gli stati federati della Confederazione elvetica). La neutralità della Svizzera continuerà quindi a essere un principio a cui si può derogare in caso di questioni morali e di principio che lo richiedono, come successo per le sanzioni per l’invasione dell’Ucraina.

A proporre il referendum, e quindi favorevole a rendere più vincolante l’approccio diplomatico della neutralità, era stato il partito euroscettico e nazionalista Unione Democratica di Centro (UDC), che aveva vinto le ultime elezioni. La campagna elettorale si era basata principalmente sull’adesione alle sanzioni alla Russia, osteggiate dall’UDC.

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