Ci sono sempre più “nepo babies” nel mondo dello spettacolo
Cioè quelli che un tempo erano chiamati "figli d'arte", e che oggi passano difficilmente inosservati
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Uno dei primi commenti ad essere circolati dopo la recente uscita della serie tv The Shards, l’adattamento televisivo del famoso romanzo Le schegge di Bret Easton Ellis, riguardava la presenza nel cast di Kaia Gerber e Homer Gere, due attori esordienti figli di due celebrità di Hollywood: rispettivamente Cindy Crawford e Richard Gere.
Anche se con meno enfasi su chi fosse suo padre, recentemente è stato notato anche il debutto nella serie tv Sterling Point del venticinquenne Keen Ruffalo, figlio di Mark Ruffalo. L’anno scorso guardando The Pitt molti hanno scoperto che Taylor Dearden, una delle attrici più apprezzate della serie, è figlia di Bryan Cranston (protagonista di Breaking Bad); e pochi giorni fa è uscita su Netflix la nuova stagione di Monster, in cui la protagonista è interpretata da Ella Beatty, figlia degli attori Warren Beatty e Annette Bening.

L’attore Keen Ruffalo, figlio di Mark Ruffalo, alla sfilata della collezione Cruise 2027 di Dior, 13 maggio 2026 a Los Angeles (Matei Horvath/FilmMagic/Getty Images)
La lista di attori e attrici con parenti famosi che hanno fatto di recente un film o una serie tv potrebbe continuare: l’Economist ha notato che almeno dieci film attualmente in programmazione nelle sale cinematografiche statunitensi hanno come protagonisti membri della nuova generazione di nepo babies. Nepo babies significa circa “figli del nepotismo”, e si riferisce in modo ironico e un po’ denigratorio ai figli di persone famose, spesso dell’industria cinematografica di Hollywood, che intraprendono una carriera nello stesso settore.
Non è un fenomeno nuovo e si possono citare molti nepo babies anche nelle generazioni più vecchie: Isabella Rossellini (74 anni), per esempio, è figlia dell’attrice Ingrid Bergman e del regista Roberto Rossellini; Angelina Jolie (51 anni) è figlia degli attori Jon Voight e Marcheline Bertrand; Charlotte Gainsbourg (55 anni) è figlia di Serge Gainsbourg e Jane Birkin; e si potrebbe andare avanti. Negli ultimi anni però la sensazione è che i figli di persone famose che diventano famosi siano aumentati e così anche i commenti critici sulla scarsa meritocrazia a Hollywood.

L’attrice Jamie Lee Curtis e sua madre, l’attrice Janet Leigh, alla cerimonia dei Photoplay Awards al TAV Celebrity Theatre di Hollywood, il 29 settembre 1979 (Michael Ochs Archives/Getty Images)
L’interesse per i nepo babies è cresciuto tantissimo dal 2022, quando il New York Magazine dedicò al tema un numero della rivista, una campagna social e soprattutto una copertina che riscosse grande curiosità e un po’ di indignazione. Alcune ricerche recenti hanno provato a misurare se effettivamente i nepo babies nel cinema siano aumentati nel tempo.
Giggster, una piattaforma globale per l’affitto di spazi destinati a produzioni cinematografiche, ha analizzato la presenza di nepo babies nei film statunitensi usciti tra il 2000 e il 2025. Per farlo ha compilato un elenco di circa 4.400 attori e attrici di meno di 35 anni che hanno recitato in quel periodo, e ha poi individuato quanti di loro avevano almeno un genitore con una professione nel mondo dello spettacolo: circa il 28 per cento di questi attori rientrava in questa categoria.
In più la piattaforma ha scoperto che nel 2000 i nepo babies rappresentavano il 6,6 per cento degli attori inclusi nell’analisi, e che nel 2025 la percentuale era più che raddoppiata, raggiungendo il 16,3 per cento.

L’attrice Lily-Rose Depp, figlia di Johnny Depp, alla prima di Alpha Gang durante il Festival Internazionale del Cinema di Toronto 2026 (Rodin Eckenroth/EveryStory2026/Getty Images)
Un altro studio recente condotto dall’analista di dati cinematografici Stephen Follows ha rilevato che si tratta di una tendenza diffusa in tutto il settore, non solo tra attori e attrici. Ha stilato un elenco di circa 7mila persone che avevano scritto, diretto o recitato nei 100 film con i maggiori incassi ogni anno a partire dal 2000. Ha poi verificato se un parente di questi lavorasse già nel cinema o in televisione. Circa il 28 per cento degli attori, il 26 per cento dei registi e il 18 per cento degli sceneggiatori avevano un legame familiare con un professionista di Hollywood.
La percezione di una presenza sempre più consistente di figli di persone affermate nel mondo dello spettacolo riguarda anche l’industria musicale. Tra i sette candidati al premio di miglior nuovo artista MTV Video Music Awards che si terranno la prossima settimana due di loro sono figli di professionisti influenti nell’industria cinematografica: il cantante Magnus Ferrell, figlio dell’attore e comico Will Ferrell, e Malcolm Todd, figlio dello sceneggiatore e produttore televisivo Tim Hobert.

Will Ferrell e Magnus Ferrell a una partita di basket tra i Los Angeles Lakers e gli Utah Jazz, 10 febbraio 2025 a Los Angeles, California (Allen Berezovsky/Getty Images)
Della lunga lista di nepo babies ai festival musicali quest’estate il giornale San Francisco Chronicle ha scritto che hanno «preso il controllo» del festival Outside Lands di San Francisco e di altri eventi durante l’anno. Ad aprire le esibizioni di uno dei palchi del festival è stato Cruz Beckham (figlio di Victoria e David Beckham) con la sua band Breakers e hanno cantato sia Malcolm Todd sia la sorella maggiore Audrey Hobert. Anche la cantautrice Gracie Abrams, che oltre che nel mondo della musica sta avendo molto successo anche nel mondo della moda, è considerata nepo baby perché figlia del regista e sceneggiatore J.J. Abrams e della produttrice Katie McGrath.

Cruz Beckham, figlio di Victoria e David Beckham, al festival Lollapalooza di Chicago, 2 agosto 2026 (Erika Goldring/WireImage)
Da quando il nepotismo è una questione così osservata e discussa, per gli artisti è diventato importante il modo in cui presentano il proprio percorso e il proprio rapporto con la famiglia. Maxwell James, che lavora nel settore delle pubbliche relazioni per l’intrattenimento, ha raccontato a Yahoo Entertainment che consiglierebbe agli aspiranti artisti di «riconoscere subito pubblicamente il proprio privilegio, senza però farne il fulcro della loro identità».
Altri addetti stampa dell’industria musicale hanno raccontato che è meglio essere sinceri fin dall’inizio riguardo alla propria situazione familiare di provenienza e ai vantaggi che può aver comportato essere parenti di persone influenti.
Le celebrità che hanno genitori influenti nel settore si aspettano ormai che nelle interviste venga chiesto loro quanto abbiano beneficiato dei propri legami familiari. Un esempio di questo atteggiamento è Gracie Abrams, che in un’intervista ha riconosciuto apertamente di essere stata aiutata dalla posizione dei suoi genitori.



