DoorDash pagherà oltre 130 milioni di dollari per non aver pagato abbastanza più di 260mila fattorini a New York

Un rider di DoorDash fermo a un semaforo a Lone Tree, Colorado, 30 marzo 2020 (AP Photo/David Zalubowski)
Un rider di DoorDash fermo a un semaforo a Lone Tree, Colorado, 30 marzo 2020 (AP Photo/David Zalubowski)

DoorDash, la più grande società che si occupa di consegne di cibo a domicilio negli Stati Uniti, ha accettato di pagare 131,5 milioni di dollari (115 milioni di euro) per aver sottopagato o non pagato del tutto più di 264mila fattorini nella città di New York. L’accordo è stato firmato dall’azienda e dal dipartimento per la Tutela dei consumatori e dei lavoratori locale, che l’aveva accusata di diverse violazioni: prevede che DoorDash paghi oltre 115 milioni di dollari (100 milioni di euro) direttamente ai lavoratori, più altri 16 milioni (14 milioni di euro) in sanzioni e costi legali. Prevede inoltre che l’azienda si sottoponga per tre anni a un programma di controlli sui propri metodi di pagamento.

Come sottolineato dal sindaco di New York, Zohran Mamdani, è l’accordo più cospicuo mai raggiunto per i lavoratori del settore del food delivery nella storia degli Stati Uniti. L’amministrazione cittadina aveva cominciato a indagare DoorDash nel 2023, dopo che alcuni fattorini si erano lamentati di non essere stati pagati. L’azienda ha sostenuto che i suoi metodi di pagamento fossero «equi, pratici e legali», ma ha riconosciuto di aver commesso diversi errori, che ha attribuito anche a inconvenienti tecnici.

DoorDash è stata fondata nel 2013, e dal 2025 possiede anche la società britannica di consegne di cibo a domicilio Deliveroo (attiva anche in Italia). La città ha fatto sapere che a circa 700 lavoratori spettano più di 10mila dollari (8.700 euro), a più di 4mila lavoratori oltre 5mila dollari (4.300 euro) e a circa 27mila più di mille dollari (870 euro).