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  • Mercoledì 23 settembre 2026

Il Barcellona ha due stadi e molti debiti, ma niente di serio

L'anno prossimo lascerà di nuovo il Camp Nou e ha da poco chiesto un prestito da mezzo miliardo, eppure intanto vince

Una persona che lavora al Camp Nou guarda la squadra allenarsi, 7 novembre 2025 (AP Photo/Joan Monfort)
Una persona che lavora al Camp Nou guarda la squadra allenarsi, 7 novembre 2025 (AP Photo/Joan Monfort)
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L’anno prossimo la squadra di calcio del Barcellona andrà a giocare allo stadio Olimpico di Montjuïc e lascerà ancora una volta il suo storico Camp Nou, dove era tornata lo scorso novembre, dopo una prima grande fase di ristrutturazione. Ci ritornerà definitivamente solo nel gennaio del 2028.

Il Camp Nou doveva essere pronto già quest’anno, ma ci sono stati parecchi slittamenti che hanno peggiorato la già disastrosa situazione economica del Barcellona. A settembre il club ha approvato la richiesta di un nuovo finanziamento da 510 milioni di euro, con il quale i suoi debiti rischiano di superare i 2 miliardi e mezzo di euro. Eppure nessuno sembra troppo preoccupato: sia la squadra maschile che quella femminile sono tra le più forti al mondo, e il club continua a investirci molto.

La ricostruzione del Camp Nou, affidata all’impresa turca Limak, iniziò nel giugno del 2023. Secondo le prime stime il Barcellona – che nel frattempo si era spostato al Montjuïc – sarebbe dovuto tornarci nel novembre dell’anno dopo, a lavori ancora in corso e con una capienza temporanea di 62mila posti. Ci è tornato invece solo nel novembre del 2025, e con poco più di 45mila posti a disposizione. A un certo punto, visto che il Camp Nou non era pronto e il Montjuïc era occupato, il Barcellona si era ritrovato addirittura a giocare in uno stadio da 6mila posti. E intanto aveva perso decine di milioni di euro.

Il progetto per rinnovare il Camp Nou – che era ormai diventato vecchio e poco ospitale – è ambizioso e soprattutto molto costoso. Fa parte del grande piano di riqualificazione “Espai Barça”, che prevede anche la costruzione del Nou Palau Blaugrana, il nuovo palazzetto da 15mila posti per la squadra di basket del club (il Barcellona è una polisportiva). Per Espai Barça il Barcellona fissò una spesa massima di 1,5 miliardi di euro, nonostante fosse già in una situazione economica disastrosa, viste le sue spese fuori controllo degli ultimi dieci anni.

Con tutti questi slittamenti, il costo totale è salito a 1,8 miliardi di euro e sono quindi cresciuti anche prestiti e debiti. Secondo The Athletic, a fine giugno il debito totale del Barcellona era già di 1,84 miliardi di euro. Con quest’ultimo prestito da 500 milioni, il debito supererà sicuramente i 2 miliardi. E se il progetto Espai Barça finisse davvero per costare 1,8 miliardi di euro, si arriverebbe a un debito totale di 2,6 miliardi.

Di tutti questi soldi, però, 800 milioni non c’entrano niente con lo stadio. In questi anni, infatti, il Barcellona è riuscito a restare molto competitivo (ha vinto tre degli ultimi quattro campionati spagnoli) grazie a operazioni costosissime e piuttosto spregiudicate, che prevedono in sostanza di ipotecare futuri introiti per continuare a spendere. Ha potuto farlo per via della tolleranza del campionato spagnolo, che ha tutto l’interesse a evitare il fallimento di una delle sue squadre più importanti e seguite.

Nonostante punti molto su chi esce dal suo settore giovanile, La Masia, il Barcellona paga tantissimo gli stipendi di calciatori e calciatrici: in totale l’anno scorso aveva speso oltre 570 milioni di euro.

Come detto il Barcellona non sembra particolarmente preoccupato da questa situazione. La squadra continua a vincere e segnare tantissimo, e l’anno scorso la società ha avuto ricavi per oltre 1 miliardo di euro, ha firmato nuovi accordi con i suoi sponsor (Nike e Spotify) e ha venduto in anticipo alcuni posti VIP del Camp Nou, per 100 milioni di euro in totale. Il Barcellona, poi, prevede che il progetto Espai Barça gli porterà altri 250 milioni di euro l’anno di ricavi, con i quali poter ripagare più agilmente i suoi debiti.

Il Camp Nou il 7 novembre 2025 (AP Photo/Joan Monfort)

Nei prossimi mesi i lavori al Camp Nou si concentreranno sul terzo “anello”, la sezione più alta dello stadio, mentre da maggio inizieranno quelli per il tetto, che va costruito per forza dall’interno e renderà il campo inagibile per molto tempo. Il presidente Joan Laporta ha detto che all’inizio del 2028, quando si prevede che il Barcellona torni definitivamente nel suo stadio, il Camp Nou avrà 95mila posti sui 105mila previsti. Lo stadio dovrebbe essere finalizzato verso l’inizio della stagione 2028-2029, alla fine della quale lo stadio ospiterà la finale di Champions League.

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