Il Partito Comunista cinese ha espulso il generale più alto in grado dell’esercito, già rimosso dal suo incarico a gennaio

Il generale cinese Zhang Youxia a Pechino, 4 marzo 2025 (AP Photo/Andy Wong)
Il generale cinese Zhang Youxia a Pechino, 4 marzo 2025 (AP Photo/Andy Wong)

Il Partito Comunista cinese ha espulso il generale Zhang Youxia, il secondo in comando dell’esercito dopo il presidente Xi Jinping, accusandolo di corruzione e mancanza di lealtà nei confronti del partito dopo mesi di indagine. A gennaio Zhang era stato rimosso dal suo incarico e indagato nel contesto delle estesissime epurazioni a cui Xi da tempo sta sottoponendo le forze armate.

Oltre a Zhang è stato espulso dal Partito Comunista anche il generale Liu Zhenli, sempre indagato da gennaio. Secondo i media di stato, il partito li ha accusati di slealtà e di aver abusato dei loro poteri per favorire promozioni di altre persone in cambio di regali e denaro. L’accusa di corruzione è usata solitamente dal Partito Comunista per coprire le epurazioni politiche. I fascicoli d’indagine sono stati consegnati ai procuratori militari, che ora potrebbero decidere di processare i due generali.

Zhang Youxia era considerato molto vicino a Xi ed era uno dei pochi importanti ufficiali con esperienza di combattimento. È il figlio di un rivoluzionario comunista che combatté insieme al padre di Xi nella guerra civile e in seguito divenne a sua volta generale (mentre quello di Xi ricoprì incarichi politici). Zhang e Xi si conoscono da quando erano bambini. Lui e Liu Zhenli erano stati protagonisti della modernizzazione delle forze armate cinesi, e sono solo gli ultimi epurati di una lunga serie. Per molti analisti la campagna di anticorruzione e di riforma dell’esercito di Xi è solo un modo per rafforzare il proprio potere, mettendo poi in posizioni di comando persone legate a lui.