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  • Lunedì 21 settembre 2026

Le elezioni parlamentari in Russia sono andate nell’unico modo possibile

Ha vinto Russia Unita, il partito di Putin, che elimina sistematicamente ogni vera opposizione

Il presidente russo Vladimir Putin (Vyacheslav Prokofyev/Sputnik, Kremlin Pool Photo)
Il presidente russo Vladimir Putin (Vyacheslav Prokofyev/Sputnik, Kremlin Pool Photo)
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Domenica in Russia e nelle regioni dell’Ucraina occupate dalla Russia ci sono state le elezioni per il rinnovo del parlamento. Con oltre l’80 per cento dei voti scrutinati, il partito del presidente russo Vladimir Putin, Russia Unita, è al 58 per cento. Era scontato, dal momento che le elezioni in Russia sono solo di facciata e il regime di Putin aveva fatto di tutto per evitare la concorrenza, permettendo di partecipare solo a pochi partiti che sono formalmente  “di opposizione”, ma in realtà sono allineati al governo.

Prima delle elezioni Russia Unita controllava più o meno il 70 per cento dei seggi (310 su 450), ed è praticamente certo che manterrà una maggioranza schiacciante. Il governo sostiene che l’affluenza sia stata del 56,66 per cento, maggiore rispetto all’ultima volta (nel 2021 fu del 51,72 per cento). Ha fatto di tutto per spingere le persone a votare, incoraggiandole anche a votare online, in modo da poter dichiarare che Putin e il suo partito godono di un ampio sostegno popolare e giustificare la guerra in Ucraina ed eventuali altre misure impopolari per continuarla.

Yabloko, il solo partito che si era schierato contro la guerra in Ucraina e che per questo è stato escluso dalle elezioni, ha detto che molti suoi membri che si erano presentati come osservatori ai seggi sono stati allontanati. Altri partiti di opposizione hanno denunciato irregolarità e intimidazioni.

Domenica i dissidenti e i russi che vivono all’estero hanno organizzato proteste davanti alle ambasciate e ai consolati russi. Migliaia di persone hanno manifestato a Yerevan, in Armenia, dove moltissimi russi sono emigrati dopo l’invasione dell’Ucraina del 2022.

Ci sono state manifestazioni anche a Londra, Berlino e all’Aia, tra le varie città. Domenica molte persone hanno deciso di andare a votare tutte alla stessa ora, alle 12, per manifestare il loro dissenso nei confronti di Putin, come era già successo alle elezioni presidenziali del 2024: secondo il giornale indipendente Meduza sono state comunque meno che in passato.