Google è stata multata per 403 milioni di euro per aver violato le regole europee sulla privacy per la geolocalizzazione degli utenti

Il logo di Google nella sede di Londra (AP Photo/Alastair Grant)
Il logo di Google nella sede di Londra (AP Photo/Alastair Grant)

L’autorità irlandese per la protezione dei dati ha multato Alphabet, la società che possiede Google, per 403 milioni di euro per aver violato le norme sulla privacy dell’Unione Europea in merito al trattamento dei dati di geolocalizzazione degli utenti. L’autorità irlandese è quella di competenza per le attività di Google in Unione Europea, perché la società ha stabilito lì la sua sede legale e fiscale. La multa è stata decisa al termine di un’indagine cominciata nel 2020 su quelle che allora erano presunte violazioni del GDPR, cioè il regolamento europeo che disciplina il trattamento dei dati.

Non ci sono ancora le motivazioni formali della decisione, ma intanto i componenti dell’autorità hanno fatto sapere che Google non ha rispettato gli obblighi di trasparenza previsti dalle regole europee e che ha conservato i dati di geolocalizzazione degli utenti più a lungo del necessario. Ha aggiunto che in questo modo gli utenti erano inconsapevoli che la loro posizione potesse essere usata per altri fini, come per esempio annunci pubblicitari mirati.

L’indagine copre il periodo tra maggio 2018, quando il GDPR è entrato in vigore, e febbraio 2020. Un portavoce di Google ha fatto sapere che le politiche aziendali su cui si concentra il caso sono ormai superate.