In Francia il politico di estrema destra Éric Zemmour ha detto che si ricandiderà alle elezioni presidenziali

Éric Zemmour nel gennaio del 2026 a Parigi (AP/Emma Da Silva)
Éric Zemmour nel gennaio del 2026 a Parigi (AP/Emma Da Silva)

Il politico francese di estrema destra Éric Zemmour, leader del partito Reconquête! (Riconquista!), ha detto che si candiderà alle elezioni presidenziali francesi, che si terranno ad aprile del 2027. Durante un’intervista alla televisione francese BFMTV, ha proposto tra le altre cose che gli stranieri disoccupati da più di un anno vengano espulsi anche se hanno un visto, e che la Francia investa maggiormente sui robot e sull’intelligenza artificiale per limitare il numero di lavoratori immigrati.

Zemmour ha 68 anni ed è un famoso e controverso intellettuale, noto per le sue opinioni razziste e islamofobe. Si era già candidato alle elezioni presidenziali nel 2022, e Reconquête! era nato proprio per sostenerlo in quella campagna. Nel giro di poco tempo aveva raggiunto un’influenza enorme nel dibattito politico francese, proponendo misure estreme e radicali per limitare l’immigrazione e sostenendo la cosiddetta “remigrazione”, un concetto che fa riferimento all’idea di espellere su larga scala le persone di origine straniera. Alla fine aveva preso solo il 7 per cento dei voti. Da allora Reconquête! è entrato in crisi: i sondaggi stimano che Zemmour possa prendere tra il 2 e il 4 per cento dei voti.