Kim Kardashian riceverà un risarcimento simbolico di un euro per la rapina subita a Parigi nel 2016

Kim Kardashian esce dal tribunale a Parigi dopo aver testimoniato nel processo penale sulla rapina, il 13 maggio del 2025 (AP Photo/Aurelien Morissard)
Kim Kardashian esce dal tribunale a Parigi dopo aver testimoniato nel processo penale sulla rapina, il 13 maggio del 2025 (AP Photo/Aurelien Morissard)

Martedì un tribunale di Parigi ha assegnato un risarcimento di un euro all’influencer e imprenditrice Kim Kardashian per la rapina che subì a ottobre del 2016 nella sua camera d’albergo dell’Hôtel de Pourtalès, mentre si trovava in città per la settimana della moda. Si tratta di un risarcimento simbolico che Kardashian ha detto di aver chiesto per avere un riconoscimento legale del danno subito.

La decisione è arrivata alla fine del processo civile che aveva seguito quello penale, terminato a maggio del 2026 con la condanna di otto persone a pene detentive e al risarcimento delle persone offese. Oltre a quello di Kardashian, il tribunale ha accordato un altro risarcimento di un euro alla stilista Simone Harouche, presente al momento della rapina, uno di 50mila euro all’Hôtel de Pourtalès e uno di 109.516 euro a Abderrahmane Ouatiki, che quella notte lavorava come receptionist ed era stato ammanettato dai rapinatori (all’inizio del processo Ouatiki aveva chiesto 550mila euro). 

La rapina avvenne nella notte fra il 2 e il 3 ottobre 2016, mentre Kardashian si trovava da sola nella sua camera. I rapinatori travestiti da poliziotti si introdussero nella stanza e portarono via dei gioielli e l’anello di fidanzamento che il rapper Kanye West le aveva regalato (e che valeva 3,5 milioni di euro). Kardashian, che era in accappatoio perché era appena uscita dalla doccia, fu imbavagliata e legata mentre Harouche, che si trovava al piano inferiore, si chiuse in una stanza dopo aver sentito le voci dei rapinatori. Durante il processo Kardashian disse di essere stata profondamente traumatizzata dall’esperienza, anche perché i rapinatori parlavano solo in francese e lei pensava che sarebbe stata uccisa o stuprata.

La rapina in sé però fu piuttosto surreale e fu gestita in modo assai maldestro: nella fuga per esempio i rapinatori persero per strada alcuni gioielli, non si sa ancora che fine abbia fatto una parte della refurtiva (del valore totale di circa 8 milioni di euro) e durante il processo divenne presto chiaro che il gruppo non aveva idea di quanto fosse famosa Kardashian. Dato che la maggior parte degli imputati era nata negli anni Cinquanta, fin da subito la stampa francese li aveva soprannominati la banda dei «nonni rapinatori».

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