Una gara di Hyrox ha avuto uno, ehm, spiacevole inconveniente
Un’atleta ha completato il circuito nonostante si fosse fatta la cacca addosso e ha vinto, generando qualche polemica
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Sabato scorso l’atleta australiana Joanna Wietrzyk, una delle migliori atlete di Hyrox al mondo, ha avuto un problema di incontinenza fecale durante una gara a Pechino. La competizione, a cui stavano partecipando circa 150 atlete, prevedeva il completamento di un circuito chiuso che alternava prove di forza e resistenza a brevi tratti di corsa. Nonostante l’incontinenza lei lo ha portato a termine, utilizzando e sporcando attrezzi in condivisione con altri atleti, mentre veniva ripresa e fotografata da molti presenti. E alla fine ha vinto.
La vicenda ha sollevato parecchie polemiche perché, pur essendo evidenti le tracce di cacca sulle gambe e sugli indumenti di Wietrzyk, gli organizzatori della gara non l’hanno fermata, esponendo gli altri atleti a un ambiente poco igienico e a rischi per la salute. La competizione, infatti, si svolge in modo che le attrezzature siano utilizzate in rapida successione da molti atleti.
Dopo la gara l’organizzazione che gestisce gli eventi di Hyrox ha riconosciuto il problema e ha detto in un comunicato che intende promuovere norme più precise per situazioni di «estremo disagio fisico» e «rischio per la salute pubblica sul campo di gara».

Joanna Wietrzyk partecipa all’HYROX Beijing 2026 il 12 settembre a Pechino (Fred Lee/Getty Images)
Nel regolamento di Hyrox, in effetti, non esiste una norma specifica per questo tipo di incidente, anche se ci sono sanzioni molto severe per comportamenti meno impattanti dal punto di vista igienico. Per esempio, è a discrezione del direttore di gara decidere se dare due minuti di penalità o squalificare un atleta che sputi o si “liberi il naso” sul pavimento. Questo perché sputare contamina le superfici, e può renderle scivolose, compromettendo le performance di chi viene dopo.
Secondo le ricostruzioni dei giornali locali e le testimonianze di atlete e spettatori, sabato in effetti c’è stato chi ha calpestato la cacca presente sul percorso ed è poi scivolato. Un arbitro, dopo essersene accorto, ha segnalato il problema ai responsabili di gara e ha cercato poi di far passare gli atleti altrove, lungo percorsi non contaminati.
Secondo una spettatrice il materiale fecale sarebbe diventato evidente almeno dalla quarta stazione, quella dei burpee broad jump, in cui per ottanta metri si avanza scendendo a terra fino a portare il petto sul pavimento, poi ci si rimette i piedi e si fa un salto in avanti.
Nelle stazioni successive, poi, bisognava in sequenza sedersi su un vogatore, trasportare per 200 metri pesi da 16 chilogrammi, fare 100 metri di affondi con dei sacchi di sabbia sulle spalle e, infine, fare delle ripetizioni di squat abbinate al lancio di una palla medica da 4 chilogrammi, per colpire un obiettivo a una certa altezza.
Dopo aver completato la gara, Wietrzyk ha pubblicato sui social un post con un selfie da un lettino di ospedale che diceva «O si va fino in fondo o si torna a casa… una vittoria è una vittoria. A parte gli scherzi, grazie per tutto il vostro sostegno. Tornerò presto». Poi l’ha cancellato.
Negli ultimi anni le gare di Hyrox sono diventate molto popolari, soprattutto perché non richiedono una preparazione professionistica e possono essere fatte a vari livelli. Sono gare a tempo che prevedono una sequenza fissa di esercizi e tratti di corsa, che possono essere completati singolarmente o a coppie spartendosi i pezzi di gara.



