Il primo ministro più pagato al mondo guadagnerà ancora di più
Quello di Singapore prenderà più di 2,4 milioni di euro all'anno, anche per via di un modo particolare di concepire il lavoro in politica
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Il governo di Singapore ha approvato un aumento generale degli stipendi dei politici, che tra le altre cose farà aumentare quello del primo ministro Lawrence Wong del 64 per cento. Wong era già prima il politico con lo stipendio più alto al mondo: guadagnava 2,2 milioni di dollari di Singapore all’anno (quasi 1,5 milioni di euro), e ora arriverà a 3,6 milioni (più di 2,4 milioni di euro).
Per fare un confronto, il presidente degli Stati Uniti ha uno stipendio di 400mila dollari (poco meno di 350mila euro) e quello del presidente del Consiglio in Italia è di oltre 110mila euro, anche se per esempio Giorgia Meloni non lo prende perché ha già lo stipendio da deputata che è complessivamente superiore.
Il governo di Singapore ha deciso gli aumenti accettando le raccomandazioni di una commissione indipendente che dovrebbe riunirsi ogni cinque anni proprio per formularle (nel 2022 però non si era riunita perché il primo ministro non aveva nominato i nuovi membri). Per calcolare lo stipendio del primo ministro si considerano quelli delle mille persone che guadagnano di più a Singapore, e si mettono in ordine: si moltiplica per 1,2 il valore a metà (il 120 per cento del valore mediano, direbbero i matematici). Quando si parla di stipendi si usa spesso la mediana e non la media perché non è influenzata da quelli estremamente alti.
Nella sua raccomandazione, la commissione ha detto che gli stipendi dei politici devono essere calcolati considerando il mercato del lavoro, per evitare che le persone competenti «non siano scoraggiate dal farsi avanti per guidare il paese». Allo stesso tempo non devono essere troppo alti, per riflettere un certo spirito di servizio, e soprattutto devono essere trasparenti e legati ai risultati del singolo ministro e del paese.
L’aumento dello stipendio di Wong sarà immediato, mentre quello degli stipendi dei ministri sarà graduale e dipenderà dal raggiungimento di obiettivi individuali e dall’andamento di quattro dati socioeconomici nazionali: la disoccupazione, l’aumento reale (e quindi calcolato considerando l’inflazione) dello stipendio mediano e di quelli più bassi (sotto il 20° percentile), e l’aumento del prodotto interno lordo reale. A partire dal 15 ottobre ci sarà il primo incremento di stipendio per tutti, che potrà arrivare fino al 9 per cento. I successivi aumenti dipenderanno da come andranno le cose.
Non era del tutto scontato che il governo accettasse di aumentare lo stipendio dei propri membri. Parte della popolazione non è favorevole a stipendi così alti: il Partito d’Azione Popolare (PAP) del primo ministro governa ininterrottamente Singapore dal 1965, anno dell’indipendenza del paese, ma fa molta attenzione a mantenere il consenso popolare. Proprio per questo nel 2012 aveva deciso una riduzione degli stipendi di oltre un terzo e nel 2017 non aveva accettato la proposta di aumenti raccomandata dalla commissione.
Giovedì in parlamento il primo ministro Wong ha detto che per lui sarebbe stato «più facile dal punto di vista politico» lasciare gli stipendi ai livelli del 2012, ma che «non sarebbe stata la cosa giusta da fare», poiché gli stipendi nel settore privato sono aumentati negli ultimi 15 anni. Spalmando su questi 15 anni l’aumento degli stipendi dei politici deciso questa settimana, si avrebbe un aumento medio del 3,6 per cento all’anno. La commissione ha calcolato che dal 2010 al 2024 lo stipendio mediano e quelli più bassi sono aumentati in media rispettivamente del 4,3 per cento e del 4,6 per cento all’anno.
Pritam Singh, capo del Partito dei Lavoratori (il principale partito di opposizione), ha detto in parlamento che sostiene l’aumento degli stipendi (che riguarda anche quelli dei parlamentari), ma ha sostenuto che chi sceglie di candidarsi per il suo partito lo fa non tanto per lo stipendio alto ma perché vuole fare da effettivo contrappeso al governo, accettando le sfide necessarie per competere in un sistema in cui il partito di maggioranza mantiene forti vantaggi strutturali.
Wong ha detto che devolverà in beneficenza gli aumenti del proprio stipendio dei prossimi cinque anni.



