In California una nuova legge vieta ai social network di fornire ai minori di 16 anni le funzionalità che creano dipendenza

Il governatore della California Gavin Newsom a Sausalito, Stati Uniti, 10 settembre 2026 (AP/Jeff Chiu)
Il governatore della California Gavin Newsom a Sausalito, Stati Uniti, 10 settembre 2026 (AP/Jeff Chiu)

Giovedì il governatore della California Gavin Newsom ha firmato una legge statale che vieta alle società che gestiscono i social network di fornire agli utenti con meno di 16 anni alcune funzionalità considerate capaci di creare dipendenza. Tra queste ci sono i feed personalizzati, lo scorrimento infinito e la riproduzione automatica dei video. In caso di violazione consapevole sono previste multe fino a 50mila dollari (43mila euro) per ogni minore coinvolto.

Molti paesi e diversi stati degli Stati Uniti hanno approvato leggi per proteggere i minori dagli effetti negativi dei social, in alcuni casi anche vietandoli. Ma questa decisione è particolarmente importante sia perché la California è lo stato più popoloso degli Stati Uniti sia perché lì hanno sede molte delle più importanti aziende tecnologiche al mondo, tra cui Meta, che possiede Facebook e Instagram.

La legge è stata introdotta in un momento delicato per Meta, che a fine agosto aveva patteggiato un risarcimento di 18 miliardi di dollari per chiudere un enorme processo in cui era accusata di aver progettato volontariamente le sue piattaforme social in modo che creassero dipendenza e di aver violato la privacy degli utenti minorenni.

Newsom ha firmato anche un’altra legge, chiamata «Adam’s Law», che impone alle società che producono chatbot pensati per interagire con gli utenti in modo personale di introdurre protocolli di sicurezza per i minori. Tra le altre cose queste società dovranno effettuare valutazioni annuali dei rischi e prevedere procedure specifiche nel caso in cui gli utenti esprimano pensieri suicidi. La legge prende il nome da Adam Raine, un ragazzo californiano di 16 anni che si era suicidato lo scorso anno dopo aver discusso con ChatGPT dei suoi pensieri e dei suoi progetti suicidi.

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