Ci sono ancora grossi disagi negli aeroporti del Regno Unito: tra martedì e mercoledì sono stati cancellati circa 2mila voli
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Per il secondo giorno di fila nel Regno Unito ci sono centinaia di voli cancellati o in ritardo a causa di un problema tecnico nel sistema di elaborazione dei piani di volo della National Air Traffic Services (NATS), la società che gestisce il traffico aereo in gran parte del Regno Unito. Il problema è stato risolto, ma ha lasciato una lunga coda di ritardi e disagi che stanno coinvolgendo decine di migliaia di passeggeri che viaggiano da o verso il Regno Unito. Secondo Simon Calder, un esperto di viaggi sentito da BBC News, le persone coinvolte potrebbero essere fino a 250mila.
In base ai dati di Cirium, una società che si occupa di analisi nell’aviazione, più di 1.900 voli in arrivo o in partenza dal Regno Unito sono stati cancellati nei due giorni di disagi: oltre 1.750 solo martedì, circa un terzo dei 5.800 voli in programma quel giorno. Mercoledì mattina solo British Airways, la compagnia di bandiera britannica, ha detto di averne cancellati più di 190 programmati per la giornata. Heathrow, il principale aeroporto di Londra e uno dei più trafficati d’Europa, è stato lo scalo più colpito. Tra quelli che hanno segnalato ancora inconvenienti ci sono poi Londra Gatwick, Glasgow, Manchester, Birmingham e Bristol.
La NATS è partecipata per metà dal governo britannico. Il capo dell’azienda, Martin Rolfe, è stato convocato per un incontro al ministero dei Trasporti britannico. Le compagnie aeree low cost Ryanair e Wizz Air hanno chiesto le sue dimissioni.
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