Israele chiuderà il consolato britannico a Gerusalemme est in risposta alle sanzioni annunciate contro le colonie israeliane in Cisgiordania
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Israele chiuderà il consolato del Regno Unito a Gerusalemme est come ritorsione alle sanzioni annunciate martedì contro le colonie israeliane in Cisgiordania da dodici paesi occidentali, tra cui Regno Unito, Francia e Spagna. Lo ha detto in un discorso il ministro degli Esteri israeliano, Gideon Saar. Gerusalemme est è la parte della città che appartiene ai territori palestinesi occupati da Israele dal 1967.
Saar ha criticato in particolare il Regno Unito, accusando il suo governo di voler interferire nelle elezioni israeliane previste per questo autunno. Ha inoltre incolpato il ministro degli Esteri britannico Ed Miliband di aver mentito nel discorso con cui ha dato notizia delle sanzioni di fronte al parlamento del Regno Unito: Miliband ha descritto i coloni israeliani come «terroristi» con un progetto di «pulizia etnica» e ha accusato il governo israeliano di «chiudere un occhio» di fronte alle loro violenze.
Quest’estate le incursioni dei coloni israeliani nei centri abitati palestinesi si sono effettivamente intensificate, diventando più dure e più frequenti, con assedi anche di diversi giorni e assalti alle troupe di giornalisti internazionali.
Saar ha detto che saranno applicate altre misure contro il Regno Unito, tra cui il divieto di ingresso nel paese per dodici parlamentari e altri cittadini britannici coinvolti in attività ritenute anti-israeliane. Ha poi aggiunto che potrebbero essere adottate contromisure anche contro gli altri paesi che hanno sanzionato le colonie israeliane.
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