La Polonia sospettava che il suo spazio aereo fosse stato violato, invece era solo uno stormo di uccelli
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Domenica la Polonia ha detto che la segnalazione di una presunta violazione del suo spazio aereo registrata dai sistemi di radiolocalizzazione alle 10 di mattina vicino al confine con la Bielorussia in realtà era stata causata da un grande stormo di uccelli. Dopo la segnalazione l’esercito aveva mandato degli elicotteri a controllare la situazione e l’aeroporto di Rzeszow aveva sospeso brevemente le operazioni: è lo stesso aeroporto dove sempre domenica sono atterrati gli inviati statunitensi Jared Kushner e Steve Witkoff prima di raggiungere Kyiv.
La reattività e la preoccupazione della Polonia non erano casuali, né immotivate. Nell’ultimo anno i cosiddetti “attacchi ibridi” attribuiti alla Russia contro i paesi europei stanno diventando sempre più gravi e numerosi. All’inizio di agosto un attacco con droni all’aeroporto di Lipsia, in Germania, è andato molto vicino al diventare un disastro aereo e martedì scorso il governo tedesco ha ufficialmente accusato la Russia di averlo organizzato.
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