In Russia qualcuno ha tentato di uccidere il generale accusato di aver ordinato l’attacco all’ospedale pediatrico di Kyiv nel 2024

Le operazioni di soccorso all'ospedale pediatrico Okhmatdyt di Kyiv dopo l'attacco russo, l'8 luglio del 2024 (AP Photo/Evgeniy Maloletka)
Le operazioni di soccorso all'ospedale pediatrico Okhmatdyt di Kyiv dopo l'attacco russo, l'8 luglio del 2024 (AP Photo/Evgeniy Maloletka)

Nikolai Varpakhovich, il generale russo accusato di aver ordinato un grosso attacco all’ospedale pediatrico di Kyiv nel 2024, è in condizioni critiche dopo essere stato colpito da due colpi di arma da fuoco vicino a Engels, una città russa vicino al confine con il Kazakistan dove si trova un’importante base dell’aeronautica militare. Un uomo con il volto coperto a bordo di una motocicletta gli ha sparato mentre stava uscendo da un negozio e poi è fuggito. È stato ferito anche l’autista del generale, che ha chiamato i soccorsi. Varpakhovich è stato portato in volo a Mosca, dove è ricoverato.

Varpakhovich era stato incriminato in contumacia dalle autorità ucraine con l’accusa di aver ordinato l’attacco missilistico che l’8 luglio del 2024 uccise almeno 36 persone in diverse regioni ucraine e colpì in particolare l’ospedale Okhmatdyt, il più grande ospedale pediatrico del paese, a Kyiv. Un medico e un altro adulto erano stati uccisi e più di 30 persone erano rimaste ferite, tra cui nove bambini. Il ministero della Salute ucraino aveva poi dichiarato che, al momento dell’attacco, i bambini ricoverati nell’ospedale erano 627.

Il tentato omicidio di Varpakhovich è l’ultimo di una serie di attacchi avvenuti nelle ultime settimane contro figure militari in Russia. Il 1° agosto, l’esplosione di una bomba davanti al ristorante Balzi Rossi di Mosca aveva ucciso cinque persone (tra cui l’attentatrice) e ne aveva ferite almeno 19. Si pensa che l’obiettivo dell’attacco fosse il colonnello generale Aleksandr Chaiko, comandante in capo delle forze aerospaziali russe, accusato di essere fra gli organizzatori del massacro di Bucha di aprile del 2022. Chaiko era anche il comandante delle forze russe impegnate nella guerra civile in Siria in sostegno all’allora dittatore Bashar al Assad, destituito nel dicembre del 2024.

Il 13 agosto Robert Shagiev, capitano della marina russa di nazionalità ucraina che era passato dalla parte dei russi nel 2014, è stato ucciso da un’esplosione in una strada di Sebastopoli, in Crimea, da un cittadino russo. La scorsa settimana, il tenente colonnello dell’aeronautica militare Sergei Sechkov è stato ucciso dall’esplosione di una bomba messa all’interno della sua auto a San Pietroburgo. Sua moglie, che era con lui, è ancora ricoverata in terapia intensiva. Sechkov faceva parte di un’unità russa accusata di attacchi contro civili sul fronte di Slobozhanshchyna, nel nord-est dell’Ucraina.