La Norvegia ha sequestrato una nave russa come risarcimento a un’azienda ucraina per l’annessione della Crimea
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La Norvegia ha sequestrato una nave russa che la società energetica statale dell’Ucraina aveva richiesto come parte del pagamento di un risarcimento pari a 3,6 miliardi di euro. La Russia era stata condannata a pagare il risarcimento all’Ucraina per l’occupazione della Crimea, annessa illegalmente nel 2014.
Il risarcimento è stato deciso nel 2023 da un tribunale arbitrale internazionale, che si occupa di risolvere in modo pacifico le controversie internazionali fra stati e aziende, fra le altre cose. Deriva dalla perdita da parte di Naftogaz, la società energetica statale ucraina, delle infrastrutture e degli impianti che si trovavano in Crimea dopo che questa era stata annessa dalla Russia. La Russia si era rifiutata di pagarlo, e quindi Naftogaz aveva chiesto ad altri paesi di sequestrare beni russi in modo tale da usarli come risarcimento.
La nave si chiama Professor Molchanov ed era attraccata a Barentsburg, un insediamento minerario abitato quasi esclusivamente da persone russe nell’arcipelago norvegese delle isole Svalbard, nel mar Glaciale Artico. È stata costruita negli anni Ottanta come nave da ricerca ma da diversi anni viene usata come nave passeggeri per il turismo. Il suo sequestro era stato approvato da un tribunale norvegese in seguito a una richiesta di Naftogaz.


