SpaceX e Blue Origin salteranno il Summit spaziale di Parigi, su pressione dell’amministrazione Trump

Il logo di SpaceX su un edificio del Kennedy Space Center a Cape Canaveral, in Florida, in una foto del 2020
Il logo di SpaceX su un edificio del Kennedy Space Center a Cape Canaveral, in Florida, in una foto del 2020 (AP Photo/David J. Phillip)

SpaceX, Blue Origin e altre due aziende aerospaziali aerospaziali statunitensi hanno cancellato la loro partecipazione al Summit spaziale di Parigi del 9-10 settembre, che è uno degli eventi più importanti del settore e negli anni ha acquisito rilevanza diplomatica: è organizzato direttamente dal governo francese e partecipano capi di governo e diplomatici, oltre a scienziati e dirigenti delle principali industrie. Il sito Politico scrive che l’amministrazione Trump ha fatto pressione sulle aziende statunitensi (le altre due sono le meno note Stoke Space e Starcloud) per convincerle a boicottarlo. Il ministero dell’Istruzione superiore francese ha sostenuto la stessa versione.

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SpaceX è di Elon Musk, il miliardario con idee di estrema destra che nel 2025 aveva fatto parte dell’amministrazione Trump prima di litigarci e tornare a occuparsi delle sue aziende. Blue Origin di Jeff Bezos, il proprietario di Amazon che si è avvicinato molto a Trump. Tra le altre cose, gli Stati Uniti non vedono di buon occhio i tentativi europei, di cui la Francia è capofila, di sviluppare una propria costellazione di satelliti per ridurre la dipendenza da quelli statunitensi, in prevalenza di SpaceX. Secondo Politico, l’amministrazione Trump non voleva che la partecipazione delle aziende statunitensi, leader nel settore, fosse vista come una legittimazione delle politiche spaziali europee, improntate a una maggiore autonomia.