Marc Márquez vince anche «con un braccio e mezzo»
E nonostante un difficile inizio di stagione è ancora lì a giocarsi il Mondiale di MotoGP
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Domenica il motociclista spagnolo Marc Márquez ha fatto due notevoli sorpassi in MotoGP, la più importante categoria del Motomondiale: uno in pista, l’altro in classifica. In pista Márquez ha superato Marco Bezzecchi prima di vincere il Gran Premio d’Aragona, uno dei quattro che si corrono in Spagna. In classifica ha superato Bezzecchi prendendosi il secondo posto e avvicinandosi al primo, che al momento è ancora dello spagnolo Jorge Martín. Márquez aveva vinto il Motomondiale nel 2025, ma quest’anno era partito malissimo, soprattutto a causa dei problemi fisici: solo pochi mesi fa diceva di gareggiare «con un braccio e mezzo».
Márquez ha 33 anni, gareggia per la Ducati e ha già vinto sette Mondiali di MotoGP, una cosa che prima (quando la categoria aveva anche nomi diversi) era riuscita solo a Valentino Rossi. Quest’anno Márquez partiva quindi da grande favorito: il pilota migliore in sella alla moto di una delle migliori scuderie degli ultimi anni. Ma un infortunio alla spalla rimediato alla fine dello scorso Mondiale gli ha creato più problemi del previsto, e potrebbe continuare a creargliene nonostante la vittoria di domenica. Sono anni che Márquez si trascina diversi problemi fisici, che se sommati – perlopiù nel fisico di un pilota di 33 anni – diventano davvero difficili da gestire.
A inizio stagione Márquez incappò in una serie di cadute che nei primi sei Gran Premi non gli permisero mai di arrivare sul podio. A maggio le cose erano peggiorate parecchio: nel giro di pochi giorni si era fratturato un osso del piede destro, il quinto metatarso, e aveva scoperto che una delle viti inserite per sistemargli la spalla si era spostata fino a toccare un nervo, facendogli perdere forza e sensibilità al braccio destro.
Márquez si era dovuto fermare proprio mentre i due piloti dell’Aprilia, Bezzecchi e Martín, campione del mondo nel 2024, si contendevano il primo posto e l’Aprilia mostrava di poter ormai competere con la Ducati, che fino all’anno scorso dominava nettamente il Mondiale. Giusto pochi mesi fa per Márquez si parlava di «stagione a rischio», e c’era chi riteneva ormai «impossibile» che potesse giocarsi il Mondiale.
Eppure da quando è tornato a gareggiare Márquez ha vinto quattro Gran Premi su sette e tre sprint (gare più brevi che valgono meno punti), e ha scalato così la classifica piloti, approfittando delle prestazioni calanti di Bezzecchi – che ha subito anche una squalifica per uno spintone a un commissario di pista – e di Martín.
Con la vittoria nel Gran Premio di domenica e nella sprint di sabato Márquez si è portato a 237 punti nella classifica del Mondiale. Sono solo 19 in meno di Martín, che domenica è arrivato quinto; e 5 in più di Bezzecchi. A questo punto della stagione (mancano nove gare) un margine così ridotto tra i primi tre classificati si era verificato soltanto in altre due occasioni: nel 1987, quando però il sistema di punteggio era diverso, e nel 2017, quando alla fine a vincere fu proprio Márquez.
Ma per quanto Márquez sia ormai abituato a infortunarsi, a tornare ad alti livelli e a vincere, stavolta le cose sembrano davvero complicate perfino per lui. Quest’anno la competizione è serratissima, la moto della Ducati non è così dominante come prima e lui stesso dice di non stare ancora benissimo. Non sembra infatti aver recuperato del tutto la forza del braccio destro: il problema ai nervi è stato risolto, ma le sette operazioni che ha subito a quel braccio iniziano a farsi sentire. A inizio agosto, alla fine del Gran Premio di Silverstone, Márquez aveva detto di non sentirselo più.
Se domenica le cose gli sono andate meglio, è anche perché la pista aveva molte curve a sinistra, dove quindi il braccio destro era sottoposto a uno sforzo minore. Insomma, per avere una possibilità di vincere il Mondiale, Márquez dovrà sfruttare al massimo le piste più adatte a lui, cercare di limitare i problemi causati dal braccio destro e, magari, sperare che i suoi due diretti rivali, Bezzecchi e Martín, non ritrovino la continuità di inizio stagione o quantomeno si tolgano punti a vicenda.
Per tutti e tre, però, la faccenda è complicata dalla presenza di altri piloti molto competitivi, come Fabio Di Giannantonio, Ai Ogura o Pedro Acosta. Magari non potranno giocarsi la vittoria del Mondiale, ma possono vincere qualche gara e creare problemi ai primi tre.
La prossima gara del Mondiale sarà il 13 settembre sul circuito di Misano, in Emilia-Romagna. Non c’è un netto favorito tra Bezzecchi, Martín e Márquez, visto che tutti e tre hanno dimostrato di saper andar forte su questa pista. Ma ci sono tante curve a destra (dieci, contro le sei a sinistra), quindi sarà una gara importante per capire la forma fisica di Márquez.



