Tre agenti della polizia penitenziaria accusati di violenze sui detenuti di un carcere minorile a Roma sono stati sospesi per un anno
- Condividi
- X
- Regala il Post

Tre agenti della polizia penitenziaria sono stati sospesi per un anno per le presunte violenze che avrebbero commesso tra il febbraio e il novembre del 2025 su alcuni ragazzi detenuti nel carcere minorile Casal del Marmo, nel comune di Roma. Sono indagati insieme ad altri sette colleghi, accusati a vario titolo di tortura, lesioni e falso ideologico in atti pubblici. Il gip (giudice per le indagini preliminari) ha deciso la sospensione dopo aver ascoltato i detenuti che hanno subìto le violenze.
In una zona non coperta dalle telecamere i poliziotti avrebbero commesso pestaggi e aggressioni, usando anche oggetti come sedie, bastoni ed estintori. I detenuti coinvolti sarebbero almeno tredici, tutti stranieri e tra i 15 e i 19 anni. Le accuse si basano sulle testimonianze dei ragazzi e degli operatori del penitenziario, tra cui educatori, preti e suore. In alcune circostanze anche questi operatori sarebbero stati spinti e avrebbero subìto violenze verbali.


