Il leader dei socialisti francesi Olivier Faure ha ufficializzato la sua candidatura alle presidenziali del 2027

Olivier Faure, marzo 2026 (AP Photo/Thibault Camus)
Olivier Faure, marzo 2026 (AP Photo/Thibault Camus)

Domenica il leader dei socialisti francesi Olivier Faure ha ufficializzato l’intenzione di candidarsi alle presidenziali del 2027. La sua era una candidatura attesa, ma non è detto che sarà definitiva: prima di arrivare alle presidenziali Faure dovrà vincere le primarie della sinistra, a cui sono attualmente candidati il leader di Place publique Raphaël Glucksmann, un liberale; i deputati socialisti Philippe Brun e Jérôme Guedj; e Ségolène Royal, un’ex ministra che nel 2007 fu la candidata dei Socialisti alle elezioni presidenziali e perse contro Nicolas Sarkozy.

Le primarie si terranno a ottobre, e la sinistra francese ci arriva dopo mesi di discussioni e divisioni interne che hanno finora impedito di proporre un’alternativa credibile a Jean-Luc Mélenchon, leader del partito di estrema sinistra La France insoumise. Al momento i principali sondaggi indicano che, in mancanza di un candidato di centrosinistra forte, Mélenchon è quello con più possibilità di arrivare al secondo turno contro Marine Le Pen, leader del partito di estrema destra Rassemblement National.

Gli stessi sondaggi indicano anche che in una situazione del genere Le Pen vincerebbe al ballottaggio con ampio margine, diventando la prima presidente di estrema destra nella storia della Francia repubblicana. Nei sondaggi Faure è dato al 3,5 per cento.

– Leggi anche: La sinistra francese è spezzettata alle presidenziali