Centinaia di escursionisti sono rimasti bloccati in Val di Fassa
Per via del maltempo sulle Dolomiti sono stati chiusi gli impianti e sono intervenuti i soccorsi per farli scendere a valle
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A causa del maltempo di venerdì centinaia di escursionisti sono rimasti bloccati in montagna in Val di Fassa, la frequentata valle delle Dolomiti in Trentino. Per via delle forti raffiche di vento sono stati chiusi diversi impianti di risalita e discesa e almeno 800 persone sono state accompagnate a valle a piedi dai vigili del fuoco e dal soccorso alpino della zona, mentre altre persone sono scese in maniera autonoma. Durante le operazioni almeno tre persone sono rimaste ferite.
Le operazioni di soccorso hanno riguardato soprattutto la zona del rifugio Ciampac, il Sass Pordoi, che fa parte del gruppo del Sella, ma anche Buffaure e Col Rodella. Sopra i 2.500 metri il vento ha raggiunto velocità di oltre 110 chilometri orari. Gli impianti sono stati chiusi a partire dal primo pomeriggio, e le operazioni di assistenza alla discesa e soccorso dei feriti sono andate avanti per diverse ore, anche perché proprio il vento forte ha impedito l’utilizzo di elicotteri per i soccorsi.
Nella zona del rifugio del Ciampac quando sono stati chiusi gli impianti c’erano circa 400 persone, per la gran parte poi accompagnate a valle dai vigili del fuoco e dal personale della società che gestisce l’impianto. Al Sass Pordoi, dove la funivia è stata chiusa intorno alle 14, circa 200 persone sono state accompagnate a valle da vigili del fuoco e soccorso alpino. Altre persone, tra cui anziani, bambini e altre persone per cui era più complicato scendere a piedi, hanno utilizzato l’impianto quando ha riaperto qualche ora dopo.
Durante la discesa a piedi dal Sass Pordoi un uomo di circa 60 anni è caduto ed è stato messo su una barella e trasportato a valle dai soccorritori impegnati nelle operazioni; altre due persone, che stavano invece cercando di scendere in maniera autonoma, si sono ferite rispettivamente a una gamba e alla testa: a quel punto hanno chiamato i soccorsi, che le hanno raggiunte e trasportate a valle in barella.
La protezione civile del Trentino ha detto che fino a tutto oggi è in vigore un’allerta gialla per temporali e venti forti. Nel frattempo, a causa del rischio per la caduta di alberi, sono state chiuse al traffico alcune strade, tra cui quelle che portano al Passo San Pellegrino e al Passo Manghen, due valichi alpini piuttosto frequentati.



