Una giudice ha stabilito che il governo Trump ha punito illegittimamente Anthropic per le sue posizioni contro l’uso militare dell’AI
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Una giudice federale statunitense ha stabilito che l’amministrazione di Donald Trump ha punito illegittimamente Anthropic, l’azienda che sviluppa il chatbot Claude, dopo che la società aveva contestato alcune modalità di utilizzo dei suoi sistemi di intelligenza artificiale da parte del dipartimento della Difesa.
La giudice Rita F. Lin, del tribunale federale del distretto settentrionale della California, ha annullato la decisione con cui il dipartimento della Difesa aveva classificato Anthropic come un «rischio per la catena di approvvigionamento» e ha vietato al governo di applicare le misure contro l’azienda. Secondo Lin, la designazione non era motivata da un effettivo rischio per la sicurezza nazionale, ma dalla volontà di punire Anthropic per aver criticato pubblicamente le richieste del governo. La giudice ha stabilito che le azioni dell’amministrazione costituivano una ritorsione illegittima in violazione del Primo emendamento, che tutela la libertà di espressione negli Stati Uniti. L’amministrazione Trump può fare comunque ricorso.
Il caso era nato dopo il fallimento delle trattative tra Anthropic e il dipartimento della Difesa sull’uso militare di Claude. Anthropic aveva chiesto che i propri sistemi non venissero utilizzati per la sorveglianza di massa o per armi completamente autonome. Il dipartimento della Difesa voleva invece poter usare l’intelligenza artificiale per qualsiasi impiego consentito dalla legge. Dopo la rottura delle trattative, a marzo il segretario alla Difesa degli Stati Uniti Pete Hegseth aveva classificato Anthropic come rischio per la catena di approvvigionamento della Difesa, impedendo ai contractor militari di utilizzare i suoi prodotti.


