Negli Stati Uniti è stato approvato un trattamento per la forma più comune di cancro al pancreas che allunga la vita dei pazienti
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Mercoledì la Food and Drug Administration (FDA), l’ente regolatore dei prodotti alimentari e farmaceutici negli Stati Uniti, ha approvato un trattamento per il più comune cancro al pancreas, l’adenocarcinoma pancreatico. Il trattamento è stato approvato per i pazienti con tumore al pancreas metastatico, cioè le cui cellule tumorali si sono diffuse in altre parti del corpo, la cui condizione non è migliorata dopo essere stati sottoposti ad altri trattamenti. Il farmaco si chiama daraxonrasib e agisce su una proteina chiamata KRAS, la cui mutazione alimenta la crescita del tumore; il paziente deve assumerlo una volta al giorno.
Quello al pancreas è tra i tumori più aggressivi e difficili da trattare soprattutto se diventa metastatico: solo il 3 per cento dei pazienti affetti da questo tipo di cancro sopravvive per cinque anni dopo la diagnosi. Nei test clinici il daraxonrasib ha dimostrato di aumentare la sopravvivenza mediana dei pazienti dalla diagnosi a 13,2 mesi, contro i 6,7 mesi dei pazienti trattati con la chemioterapia. Vuol dire che, tra 100 pazienti trattati con daraxonrasib, metà è vissuta più di 13,2 mesi e metà meno.
L’ex senatore Repubblicano Ben Sasse è tra i pazienti che hanno preso il trattamento in fase sperimentale. Gli era stato diagnosticato un tumore al pancreas in uno stadio molto avanzato (il quarto) a dicembre 2025. In diverse interviste negli ultimi mesi ha parlato del cancro e della terapia che sta seguendo: ha detto che le metastasi si sono ridotte di oltre l’80 per cento, anche se è consapevole che difficilmente riuscirà a guarire a causa dello stato avanzato e della grande diffusione iniziale del tumore. Nelle interviste appare con evidenti eruzioni cutanee sul volto, che sono uno degli effetti collaterali più comuni del trattamento.
L’approvazione del trattamento da parte della FDA è stata molto rapida: ci sono voluti solo 35 giorni da quando Revolution Medicines, l’azienda che lo ha sviluppato, ha fatto domanda all’agenzia. Sarà commercializzato con il nome di Rasonque e costerà quasi 40 mila dollari al mese (35 mila euro), e poco meno di 500 mila dollari (410 mila euro) all’anno se i pazienti lo assumeranno per un anno intero. Si prevede che la stragrande maggioranza dei costi sarà coperta dalle assicurazioni sanitarie, ma i pazienti dovranno comunque sostenere costi variabili a seconda del loro piano assicurativo.


