Perché molti grandi ex calciatori appoggiano Gianni Infantino
Totti, Cannavaro, Vieri e altri hanno rinnovato il loro sostegno al presidente della FIFA, che in questi anni ha trovato il modo di farseli amici
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Nel giorno in cui anche la Federcalcio italiana ha ritirato il suo appoggio alla ricandidatura di Gianni Infantino alla presidenza della FIFA per le prossime elezioni, diversi ex calciatori famosi, italiani e stranieri, si sono espressi invece in suo favore. Da dieci anni Infantino è il presidente della FIFA, la federazione che governa il calcio mondiale. È una figura onnipresente e ingombrante, con grande influenza politica, e di recente era stato molto criticato soprattutto per il tentativo (poi ritirato) di privatizzare parte dei Mondiali.
Mercoledì Fabio Cannavaro ha scritto su Instagram:
«Negli ultimi dieci anni il calcio mondiale è migliorato. Negli ultimi dieci anni le calciatrici e i calciatori sono tornati al centro. Negli ultimi dieci anni Gianni Infantino, alla presidenza della Fifa, ha fatto un grande lavoro. Non riconoscerlo sarebbe intellettualmente scorretto, oltre che una forzatura imposta».
Francesco Totti ha ricondiviso la storia. Christian Vieri ha scritto una cosa simile, in inglese, ripostata da Marco Materazzi. Anche gli ex calciatori argentini Javier Zanetti, Esteban Cambiasso e Javier Pastore, e i brasiliani Marcos Cafu e Roberto Carlos hanno dato il loro sostegno pubblico a Infantino, con comunicati molto simili a quello di Cannavaro.
Nessuno naturalmente può sapere come tutti questi calciatori abbiano in ultima istanza formato un proprio giudizio positivo sulla gestione della FIFA da parte di Infantino. Ma queste prese di posizione hanno fatto in modo che si riparlasse del fatto che tutti loro fanno parte del programma FIFA Legends, che comprende oltre 7mila tra ex allenatori e calciatori (e calciatrici e allenatrici) e fu creato dieci anni fa proprio da Infantino, con l’obiettivo di promuovere il calcio mondiale e le attività della FIFA.
Molte FIFA Legends, dai brasiliani Ronaldo, Ronaldinho e Kaká agli spagnoli campioni del mondo nel 2010, sono state inquadrate varie volte mentre seguivano le partite degli ultimi Mondiali dallo stadio, spesso sedute vicino a Infantino. Il presidente della FIFA ha saputo coltivare rapporti con molti di loro e ama promuovere l’immagine di una persona amica di tutti, soprattutto dei grandi campioni.
Scriveva The Athletic che «il ruolo di FIFA Legend durante i Mondiali non è un incarico qualunque: comprende un soggiorno con tutte le spese pagate per la durata del torneo, i biglietti per le partite e la possibilità di ottenere ulteriori guadagni attraverso comparse a scopo commerciale». In cambio della loro presenza, in sostanza, le FIFA Legends ricevono vari benefit.

Ronaldo, Infantino e David Beckham (Simon Bruty/Anychance/Getty Images)
I criteri per diventare una FIFA Legend sono abbastanza laschi. Bisogna aver vinto un Mondiale, maschile o femminile, oppure aver dato un «contributo straordinario» a un’edizione del torneo. Ma anche aver giocato più di 10 partite ai Mondiali, o aver totalizzato almeno 100 presenze con la propria nazionale, sono altri criteri validi per farne parte. «Una volta entrato nel club, è difficile che tu voglia andartene», scriveva ancora The Athletic.
È una situazione di cui beneficiano tutte le parti. La FIFA ha tantissimi volti noti e apprezzati nel mondo del calcio per promuovere le sue attività e i suoi sponsor, e gli ex calciatori hanno a loro volta occasioni di guadagno e di visibilità.
Nell’ultimo periodo, nel quale tre delle principali federazioni continentali (UEFA, CONCACAF e AFC, cioè quelle europea, nord e centroamericana e asiatica) hanno di fatto ritirato l’appoggio a Infantino, anche alcune FIFA Legends hanno comunque smesso di sostenerlo. In un recente comunicato firmato per esempio da Robert Pires e Juan Sebastián Verón si legge:
«Abbiamo visto lo sport che amiamo allontanarsi dai suoi valori fondamentali sotto l’attuale dirigenza della FIFA. Per troppo tempo abbiamo assistito alla presa di decisioni importanti senza che i calciatori venissero consultati o presi in considerazione, e senza alcun riguardo per i tifosi che sostengono questo sport. Il cambiamento è necessario. Il potere ha offuscato la capacità dell’attuale dirigenza di distinguere tra i propri interessi e ciò che è meglio per il calcio».
Le elezioni per il nuovo presidente della FIFA si terranno nel marzo del 2027 e al momento Infantino, che correrà per il quarto mandato, è l’unico candidato.



