Donald Trump ha firmato un ordine esecutivo perché negli Stati Uniti il Lago Ontario sia chiamato “Lago America”
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Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha firmato un ordine esecutivo che, a suo dire, cambierà «immediatamente» il nome del Lago Ontario in “Lago America”: «Abbiamo un golfo, abbiamo un lago. Ora forse dovremo cambiare il nome dell’oceano Atlantico e dell’oceano Pacifico. Forse li cambieremo tutti e due», ha detto il presidente firmando il decreto. Il primo giorno del suo secondo mandato, Trump aveva firmato un ordine esecutivo per cambiare nome al Golfo del Messico chiamandolo “Golfo d’America”.
Il Lago Ontario è uno dei cinque Grandi Laghi del Nordamerica: si trova in parte negli Stati Uniti, nello stato di New York, e in parte in Canada, nella provincia dell’Ontario, che è anche la principale destinazione delle esportazioni di numerosi stati americani. Il Canada ha già dichiarato che non riconoscerà il nuovo nome del lago deciso da Trump.
La decisione di Trump è arrivata nel momento in cui Stati Uniti e Canada sono coinvolti in una disputa commerciale: qualche giorno fa l’amministrazione statunitense aveva imposto dazi del 50 per cento su alcune delle importazioni dal Canada, e il governo canadese aveva risposto annunciando che dall’8 settembre imporrà dazi fino al 50 per cento su alcuni beni importati dagli Stati Uniti, dal valore complessivo di 27,6 miliardi di dollari canadesi l’anno (circa 17 miliardi di euro).
Quando a Trump è stato chiesto quale messaggio volesse trasmettere rinominando il Lago Ontario, inizialmente ha detto: «Nessun messaggio». Ma subito dopo ha aggiunto che il Canada «sta fregando» gli Stati Uniti «da molto tempo» sulle questioni commerciali.
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L’ordine esecutivo firmato da Trump impone al segretario dell’Interno Doug Burgum e al suo dipartimento di aggiornare il Sistema di Informazione sui Nomi Geografici, l’archivio che si occupa di mantenere l’uniformità dei nomi nel governo federale. Il Consiglio che presiede l’archivio è un ente federale alle dipendenze della segreteria dell’Interno ed è composto da membri che vengono nominati dall’amministrazione ogni due anni e che comprendono geografi e cartografi: non propone cambi di nome, ma può accettare o rifiutare quelli proposti da altri enti di governo, come la presidenza o il Congresso.
Trump ha dunque l’autorità per proporre il cambio di nomi ufficiali, ma solo sui documenti del governo statunitense: non può costringere il Canada a fare lo stesso.


