La Federcalcio ha ritirato il sostegno al presidente della FIFA Gianni Infantino per la sua rielezione
- Condividi
- X
- Regala il Post

Mercoledì la Federcalcio (FIGC), la federazione che governa il calcio in Italia, ha ritirato il sostegno per la candidatura dell’attuale presidente Gianni Infantino per un terzo mandato alla guida della FIFA, la federazione che governa il calcio mondiale. Le elezioni si terranno nel marzo del 2027 e fino al 18 novembre le 211 federazioni nazionali che fanno parte della FIFA possono scegliere che candidato sostenere. Alle elezioni per il presidente della FIFA ogni federazione ha un voto.
Fino allo scorso luglio oltre 200 federazioni, tra cui quella italiana, avevano dato il loro sostegno a Infantino, poi però la FIFA ha proposto un controverso piano che prevedeva la creazione di una nuova società per raccogliere capitali esterni. Al piano avrebbe dovuto partecipare anche Joshua Kushner, fondatore del fondo d’investimento Thrive Capital e fratello minore di Jared Kushner, genero e consigliere di Trump. Il piano è stato molto criticato e la FIFA è stata costretta a ritirarlo e Infantino a scusarsi per averlo proposto.
Il piano ha reso Infantino sempre più impopolare non solo tra gli appassionati di calcio ma anche tra le federazioni stesse, soprattutto quelle europee. Il 6 agosto la Football Association, la federazione che governa il calcio inglese, era stata una delle prime a ritirare il sostegno. La FIGC ha citato il piano e altre iniziative simili proposte da Infantino tra i motivi del ritiro del suo sostegno. Ha detto anche che la sua posizione «è in piena condivisione con la UEFA». La UEFA, la federazione che governa il calcio europeo e di cui fa parte anche la FIGC, è infatti da tempo molto critica della gestione della FIFA da parte di Infantino e ha preso la posizione più dura nei confronti del piano.
Non è chiaro se la FIGC sosterrà qualche altra candidatura: per ora non si è fatto avanti nessuno per sfidare Infantino e non ci sono neanche molti nomi che potrebbero realisticamente avere una possibilità contro di lui. Infatti, anche qualora la UEFA individuasse un candidato unico alternativo, i suoi 55 voti non sarebbero sufficienti. Le cose potrebbero cambiare solo nel caso in cui riuscisse ad allearsi con altre confederazioni come quella asiatica, anche lei critica del piano di Infantino.
– Leggi anche: È possibile sostituire Infantino?


