Ad Haiti almeno 47 persone sono morte a causa dell’attacco di una banda criminale
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Ad Haiti, nella notte tra domenica 23 e lunedì 24 agosto, almeno 47 persone sono morte a causa dell’attacco di una banda criminale. L’attacco è stato compiuto a Kenscoff, che si trova a circa 10 chilometri dalla capitale Port-au-Prince. Massillon Jean, sindaco della città, ha detto che intorno alle 22:30 ora locale i membri di una banda «hanno fatto irruzione in un campo per sfollati allestito in una chiesa giustiziando diverse persone». Ha aggiunto che ci sono anche decine di feriti, che diverse persone sono state rapite e risultano disperse. La loro ricerca è ancora in corso.
Il governo ha annunciato l’invio di rinforzi per ripristinare la sicurezza nella zona: da diversi mesi intorno a Kenscoff, che si trova in una posizione strategica vicino alla capitale, ci sono scontri tra gruppi armati rivali che cercano di estendere il proprio controllo nella regione. Secondo le stime delle Nazioni Unite, negli ultimi mesi gli attacchi avvenuti in questa zona hanno causato la morte di oltre 260 persone e la distruzione o l’incendio di 200 case. Questa recente ondata di violenze ha costretto circa 5mila persone a scappare.
La situazione a Haiti è disastrosa da tempo. Il 90 per cento della capitale e ampie parti del paese sono sotto il controllo di bande criminali molto violente che commettono omicidi, rapimenti, stupri e reclutano bambini. Regolarmente si scontrano tra loro per il controllo del territorio e spesso coinvolgono i civili nei conflitti.


