È stato trovato un altro drone vicino all’aeroporto di Lipsia, dove a inizio mese c’era stato un presunto tentativo di sabotaggio

Alcuni agenti di polizia perlustrano un campo nell’aeroporto di Lipsia, Germania, 7 agosto 2026 (Sebastian Willnow/DPA/AP)
Alcuni agenti di polizia perlustrano un campo nell’aeroporto di Lipsia, Germania, 7 agosto 2026 (Sebastian Willnow/DPA/AP)

La polizia tedesca ha trovato un drone sospetto e una sostanza che potrebbe essere esplosiva vicino all’aeroporto di Lipsia, dove nella notte tra il 4 e il 5 agosto c’era stato un sospetto tentativo di sabotaggio: un drone esplosivo era stato trovato su una pista di atterraggio, e si ritiene che pochi minuti dopo un altro si sia scontrato in volo con un aereo, che poi era atterrato all’aeroporto di Hannover a causa della chiusura di quello di Lipsia, senza subire grossi danni. Il ritrovamento del terzo drone, avvenuto nell’ambito dell’indagine avviata dalla polizia dopo l’incidente, è stato fatto il 14 agosto, ma la notizia è stata diffusa dai media tedeschi solo martedì.

L’aeroporto di Lipsia è un’infrastruttura molto importante sia perché è un centro logistico per la società di spedizioni tedesca DHL, sia perché è un aeroporto militare usato anche dalla NATO. Dal 2022 è inoltre diventato una base operativa di Antonov Airlines, una società di logistica ucraina: il drone trovato sulla pista era vicino a un aereo dell’azienda. La polizia tedesca ritiene che i droni fossero parte di un tentativo di sabotaggio da parte della Russia.

Il nuovo drone è stato trovato in un campo a Kabelsketal, un comune che confina con l’aeroporto di Lipsia. La polizia ritiene che la sostanza esplosiva trovata sia la ciclotrimetilentrinitroammina, anche nota come RDX, usata come esplosivo in ambito militare (è l’agente esplosivo nel C-4 e nel Semtex). Ne sono stati trovati circa 50 grammi. Al momento non è chiaro perché neanche questo drone sia esploso, né quale fosse il suo ruolo nell’attacco di inizio agosto.

Durante le indagini, a nord dell’aeroporto, gli investigatori hanno anche trovato alcuni dispositivi che potrebbero essere stati usati per comandare i droni da lontano: tra questi per esempio c’era un’antenna attaccata a un albero. A pochi metri di distanza è stata trovata anche un’area bruciata con parti metalliche carbonizzate: ritengono che lì qualcosa possa essere esploso, anche perché alcuni testimoni avevano sentito un boato qualche ora prima del ritrovamento del primo drone.

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