In Lombardia ci sono ancora strade chiuse per il maltempo

In Valcamonica e vicino a Lecco le piogge degli scorsi giorni hanno provocato colate di fango e detriti che continuano a bloccare il traffico

Una strada chiusa in Val Brembana, 21 agosto 2026 (ANSA/VIGILI DEL FUOCO)
Una strada chiusa in Val Brembana, 21 agosto 2026 (ANSA/VIGILI DEL FUOCO)
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Le forti piogge cadute tra giovedì e venerdì in gran parte del nord Italia, sulla Liguria e sulla Toscana hanno provocato danni diffusi. La Lombardia è stata una delle regioni più colpite, tanto che alcune strade sono state chiuse per via di allagamenti, frane e rischi di smottamento. Fra venerdì e sabato il tempo è migliorato, ma diverse strade rimangono ancora chiuse. Il presidente Attilio Fontana ha chiesto al governo nazionale il riconoscimento dello stato di emergenza.

Le maggiori conseguenze del maltempo ci sono state in Valcamonica. La prefettura di Brescia ha detto che la statale 42, il principale collegamento tra Brescia e le zone montane a nord, rimarrà chiusa anche per la giornata di sabato, dopo che una grossa colata di fango e detriti proveniente dalla Val Rabbia ha in parte invaso la strada vicino al comune di Sonico riversandosi nel fiume Oglio.

Il comune di Sonico ha scritto che la chiusura riguarda il tratto compreso tra la località Tre archi e il confine con il comune di Malonno (circa 6 chilometri). A Rino, frazione di Sonico, la forte pioggia ha fatto anche crollare un ponte. È anche stato raccomandato di evitare la strada che attraversa Malonno, Fletta ed Edolo, preferendo i percorsi alternativi che passano per il Passo dell’Aprica e il Passo del Tonale, per quanto più lunghi.

Domenica il comune di Sonico e Anas, la società che gestisce buona parte della rete stradale e autostradale italiana, valuteranno se ci saranno le condizioni per riaprire la SS42 al traffico.

La situazione sul territorio comunque sta migliorando – non piove più da venerdì – e nelle prossime ore potranno rientrare nelle loro case gli abitanti della zona che nelle scorse ore erano stati evacuati: 70 nel comune di Vione e 60 in quello di Sonico.

In provincia di Lecco è invece ancora chiusa la strada provinciale 67 tra il bivio di Premana e il paese di Pagnona per la presenza di piante e detriti caduti sulla carreggiata a causa del maltempo. Sabato mattina ha invece riaperto la Sp583 (la provinciale che collega Lecco e il bivio dell’omonimo lago, fino a Bellagio), che era stata chiusa per prevenire danni causati da eventuali frane.